Terremoto, per 180 piccoli alunni riparte la scuola ad Amatrice

La provincia autonoma di Trento ha donato il nuovo polo didattico

La scuola ad Amatrice riprende da qui, dal nuovo polo didattico multicolore realizzato nella cittadina del Reatino rasa al suolo dal terremoto del 24 agosto 2016, grazie al contributo della provincia autonoma di Trento che ha messo a disposizione la struttura modulare assemblata a tempo di record, solo 2 settimane, dalla Protezione civile.

Il 13 settembre, come promesso, è suonata la campanella per 180 alunni delle elementari, per dare l’avvio anche qui al nuovo anno scolastico, nonostante i lutti, nonostante i disagi, nonostante le difficoltà. E tra gli studenti c’era anche il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini che ha elogiato il lavoro straordinario dei volontari.

“Mettere insieme tutta questa attività con questa tempestività è stato oltre le aspettative – ha detto – ora c’è il passo più importante che è quello di dare alle famiglie la stabilità che si aspettano”.

E le famiglie provano a ripartire, con dignità, proprio dalla scuola, cercando di superare il dolore. Con apprensione, certo, perché non è facile lasciare i piccoli in classe ma è quello che si deve fare per tornare a quel che resta della normalità.

Si smarca da ogni polemica, almeno per oggi, il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi che ringrazia la provincia di Trento, però avverte: dopo la scuola bisogna far ripartire l’economia e lancia una proposta provocatoria.

“Noi siamo la patria degli spaghetti all’amatricana – ha detto – abbiamo un’area di insediamenti produttivi per l’agro-alimentare, cosa di più bello convogliare gli aiuti e che qualche imprenditore, visto che il ‘made in Italy’ l’ha fatta da padrona a Expo2015, venga a investire qui per per produrre il sugo agli spaghetti all’Amatricana”.

E a proposito di cibo, ad Amatrice è arrivato anche un team di volontari dell’associazione Save the children che supporterà l’inizio delle lezioni realizzando una nuova mensa e un polo per le attività extrascolastiche.

 

Fonte: askanews