Il servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti ha diramato l’allerta tsunami dopo il terremoto di magnitudo 8.2 al largo della penisola di Alaska.

Terremoto di magnitudo 8.2 al largo della penisola di Alaska. L’epicentro è stato localizzato a circa 800 chilometri di distanza da Anchorage. La scossa si è originata ad una profondità di quasi cinquanta chilometri.

Terremoto in Alaska, scossa di magnitudo 8.2

Secondo i dati dell’Usgs, ossia l’istituto geofisico degli Stati Uniti, la scossa ha avuto una magnitudo di 8,2 gradi. Una scossa violentissima originatasi al largo della penisola di Alaska a circa cinquanta metri di profondità. In seguito al terremoto sono state registrate altre due scosse di assestamento di magnitudo superiore a 6 gradi. Nel corso delle ore sono state registrate altre otto scosse di terremoto, considerate come scosse di assestamento. Fortunatamente non si registrano conseguenze. La situazione è lentamente tornata alla normalità nel corso della ore. Spavento a parte, non sono segnalate conseguenze di rilievo per la popolazione.

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Allerta tsunami

Il Servizio meteorologico degli Usa ha diramato l’allerta tsunami. Le autorità competenti monitorano costantemente la situazione così da poter intervenire in tempi rapidissimi nel caso in cui dovesse effettivamente formarsi un’onda anomala.

Alla mattina del 30 luglio non si registrano fortunatamente situazioni di particolare criticità. L’allarme tsunami sembra rientrato e il bilancio aggiornato del terremoto continua a non registrare morti o feriti.

Il terremoto del 1964

Nel 1964, il 27 marzo per la precisione, la regione di Anchorage fu colpita da una scossa di terremoto di magnitudo 9.2. Attualmente, da quando sono iniziate le registrazioni, si tratta della scossa di terremoto più violenta mai registrata al mondo. Il bilancio fu di ben 250 morti.


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