Terremoto in Messico, cresce il numero delle vittime

Terremoto in Messico, il bilancio dei morti sale 26 (ci sono anche due bambini). Rientrata l’allerta tsunami, ma l’emergenza resta alta.

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Un violentissimo terremoto in Messico di magnitudo 8.1 ha scosso questa notte il paese sud-americano. L’epicentro è stato registrato sulla costa occidentale messicana, a 165 chilometri da Tapachula, al largo delle coste dello stato meridionale del Chiapas, ad una profondità di 35 chilometri. Sulla costa occidentale di Messico, Ecuador, Nicaragua, Panama, Guatemala, Honduras è stata diramata l’allerta tsunami.

Al momento il numero delle vittime è di tre persone, del cui decesso ha dato notizia e conferma il governatore dello stato del Chiapas. Nonostante la distanza, anche nella capitale i cittadini sono scesi in strada. Le scuole resteranno chiuse per un controllo sulla stabilità dopo la violenta scossa.

Terremoto in Messico, la capitale al buio

In seguito al terremoto Città del Messico è rimasta per gran parte senza luce, mentre la scossa, come testimoniato dai tanti video amatoriali pubblicati sui social network, ha fatto tremare case e monumenti.

Il presidente messicano Enrique Pena Nieto ha reso noto tramite un tweet lanciato dal proprio profilo di aver attivato la macchina dei soccorsi e il comitato di emergenza, mentre il collega presidente del Guaemala, dove la scossa ha fatto saltare le reti di comunicazione, ha invitato i cittadini alla calma.

AGGIORNAMENTO – Si aggrava, purtroppo, il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito il Messico. Il numero dei morti è salito a ventisei. Venti persone, secondo quanto dichiarato dal governatore Alejandro Murat, sono decedute nello Stato di Oaxaca (diciassette solo nella cittadina di Juchitán, mentre diverse persone sono intrappolate sotto le macerie di un hotel crollato a Matias Romero). Altre quattro vittime si registrano nello Stato del Chiapas, due bambini, invece (di cui uno neonato), nello Stato di Tabasco. Molti danni (e forse anche un morto) anche in Guatemala.

“È la scossa di terremoto più forte e di maggior magnitudo degli ultimi cento anni”, ha dichiarato il presidente messicano Enrique Pena Nieto dalla sede della protezione civile nella capitale. “Quello che preoccupa in queste ore – ha aggiunto – sono le repliche (finora sono state 65) più che l’allerta tsunami.  È stato un sisma molto lungo, tutti noi qui lo abbiamo sentito”. A proposito di tsunami, il governo del Messico ha fatto rientrare l’allerta. In alcune zone colpite dal potente terremoto di questa notte le onde sono molto alte, ma il rischio di pericolose mareggiate dovrebbe essere scongiurato.