Terremoto, Giovanni Legnini commissario per la ricostruzione

Terremoto, Giovanni Legnini commissario per la ricostruzione

Giovanni Legnini il commissario per la ricostruzione del territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Marche colpito dal terremoto.

ROMA – Terremoto, Giovanni Legnini il nuovo commissario per la ricostruzione. La notizia è stata comunicata in una nota da Palazzo Chigi. La presidenza del Consiglio ha voluto ringraziare Piero Farabollini per il lavoro fatto e annunciato che il nuovo accordo sarà valido fino a dicembre 2020.

Al termine dell’anno in corso sarà il premier Conte a decidere se continuare con l’attuale commissario o cambiare ancora una volta.

Il comunicato di Palazzo Chigi sulla nomina del nuovo commissario

Di seguito la nota completa, riportata dall’Ansa, di Palazzo Chigi con la nomina del nuovo commissario della ricostruzione di alcuni territori colpiti dal terremoto.

In considerazione della proroga dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo dal 24 agosto 2016 – si legge nel comunicato – il presidente del Consiglio ha nominato con proprio decreto, l’avvocato Giovanni Legnini Commissario straordinario per la ricostruzione. L’incarico affidato a Legnini, che decorre da oggi e dura fino al 31 dicembre 2020, era stato precedentemente svolto dal prof. Piero Farabollini, a cui vanno i ringraziamenti della Presidenza del Consiglio per il lavoro svolto“.

Palazzo Chigi

Duro compito per il commissario straordinario

Sarà un anno impegnativo per il nuovo commissario straordinario. Legnini dovrà iniziare fare un lavoro importante per cercare di completare la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto nel 2016.

Fino a questo momento la risposta dello Stato non è stata quella che si aspettava. La ricostruzione è andata a rilento con il premier Conte che ha deciso di cambiare il commissario. L’avvocato Legnini avrà un anno per cercare di rilanciare queste Regioni colpite dal sisma. L’incarico scade a dicembre 2020 e non è certa la riconferma in caso di proroga dello stato di emergenza anche nel 2021.