Bruxelles, terrorismo: uomo armato di machete aggredisce militari e viene ucciso

Momenti di paura a Bruxelles dove un somalo di circa 30 anni ha aggredito e ferito due militari al grido di “Allah Akbar”. I soldati hanno reagito sparando: il terrorista è morto in ospedale.

BRUXELLES (BELGIO) – Un atto di terrorismo è stato compiuto nella serata di ieri nella capitale, in zona di Boulevard Emile-Jacqmain, non lontana da Grand Place. Un uomo sui 30 anni, di nazionalità somala, si è avvinato con un machete a due militari in servizio antiterrorismo, colpendoli al volto e alla mano. Fortunatamente, i due soldati hanno riportato ferite lievi e sono riusciti prontamente a reagire, sparando contro l’aggressore. L’uomo è morto successivamente al ricovero in ospedale. Il premier belga Charles Michel ha dichiarato attraverso twitter: “Tutta la nostra solidarietà ai nostri soldati. I nostri servizi di sicurezza rimangono in allerta. Stiamo seguendo la situazione da vicino“.

Matrice terroristica

Gli inquirenti parlano apertamente di terrorismo, anche se dalla procura di Bruxelles si fa sapere che il somalo non era segnalato per legami con i gruppi jihadisti. L’uomo, prima di colpire i militari, avrebbe urlato “Allah Akbar“.

Stato di allerta

La capitale belga ripiomba nella paura dopo il doppio attentato del 22 marzo 2016 all’aeroporto e alla metropolitana di Maalbeek che ha provocato 32 morti. Nelle stesse ore dell’attacco, riferiscono le autorità di Bruxelles, una molotov è stata lanciata contro il commissariato di polizia del quartiere Marolles. Pochi i danni. L’autore del gesto si è dato alla fuga e non è stato preso.

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ultimo aggiornamento: 26-08-2017

Fabio Acri

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