La polemica sui tamponi e il punto della situazione: quali sono i test validi per ottenere il Green Pass.

Arrivati alla metà del mese di novembre in Italia si discute della validità dei tamponi rapidi e di una possibile revisione delle regole per quanto riguarda il riconoscimento del Green Pass. Il problema, sottolineano gli esperti, è legato al fatto che i test rapidi sono poco affidabili, quindi sarebbe poco sicuro rilasciare la certificazione ai soggetti che si sottopongono a test rapidi.

GREEN PASS
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Quali sono i test validi per il Green Pass:

Sono validi per il riconoscimento del Green Pass i:

test molecolari, che consentono di intercettare la presenza dell’RNA del virus nell’organismo. Il test è effettuato sulle secrezioni respiratorie attraverso un tampone naso-faringeo o su campione salivare;

test antigenici rapidi (tra quelli presenti nell’elenco comune europeo), effettuati attraverso tamponi nasali, orofaringei o nasofaringei. Questi test forniscono una risposta entro massimo sessanta minuti. Il prezzo si aggira intorno ai dieci euro. Il limite è rappresentato dal fatto che questi test danno una risposta attendibile solo in presenza di una alta carica virale. In molti casi quindi segnalano un falso positivo.

Sul sito del governo è specificato che “i test molecolari su campione salivare sono considerati un’opzione alternativa ai tamponi oro/nasofaringei esclusivamente:

per individui (sintomatici o asintomatici) fragili con scarsa capacità di collaborazione (ad esempio anziani in RSA, disabili, persone con disturbi dello spettro autistico);

nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel Piano di Monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 in ambito scolastico;

per lo screening dei contatti di caso in bambini anche se la scuola non fa parte del Piano di Monitoraggio;

per operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo.

Tampone
Tampone

La polemica sui test rapidi

Dal mese di novembre la polemica interessa il Green Pass rilasciato dopo il test rapido. Come anticipato in apertura, si tratta di test considerati poco affidabili. In caso di falso negativo il rischio è quello di concedere ad un soggetto positivo la possibilità di accedere ad un evento al chiuso. E questo potrebbe accelerare la diffusione del virus.

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ultimo aggiornamento: 15-11-2021


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