The Land Of Giants: i tralicci dell’alta tensione diventano “umani”, bellezza e poesia

In Islanda hanno risolto attraverso un concorso il problema dell’impatto ambientale causato dai tralicci della luce. A vincerlo, lo studio di architettura e design Choi + Shine, che ha lanciato “The Land Of Giants”, un progetto innovativo destinato a lasciare il segno.

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Un pugno nell’occhio, necessari ma esteticamente brutti, quasi sempre i tralicci dell’alta tensione spezzano la bellezza di un paesaggio. Pessimo impatto ambientale, soprattutto se la cornice è di quelle da lasciare a bocca aperta. L’Islanda è un “miracolo” solo a guardarla in cartolina, figurarsi per chi ha la possibilità di godersela dal vivo durante una vacanza. Per risolvere il problema dei tralicci fastidiosi, quasi “offensivi”, la società di trasmissione elettrica islandese Landsnet ha indetto un concorso rivolto agli studi di progettazione e con l’obiettivo di rileggere in chiave artistica i tralicci della luce, senza mutare troppo la loro struttura. A vincerlo lo studio di architettura e design americano Choi + Shine, gestito dagli architetti Jin Choi e Thomas Shine.

E’ nato così il progetto “The Land Of Giants”, letteralmente “La Terra Dei Giganti”. I giganti in questione sono statue in acciaio alte trenta metri raffiguranti umanoidi, o meglio alieni, figure iconiche che diventano per una volta veri e propri monumenti ben leganti col lato paradisiaco del luogo. Da “macchia” nella cartolina a esperienza indimenticabile, il visitatore viene così attratto e affascinato non solo dall’ambiente già di per sé meta finale, ma anche dal dettaglio funzionale come può essere un traliccio della luce, prioritario per la sostenibilità e l’evoluzione di un paese, una nazione, una città.

Non manca poi il tocco poetico: in “The Land Of Giants” è dato dal seguire l’andamento topografico del luogo (qui colline, là pianure) e che dona ai piloni-umani, pronti a sostenere con le loro solide braccia l’intreccio di cavi, un continuo cambio di postura, una voluta imitazione di una persona nell’atto di arrampicarsi. E poi, ancora, i tralicci-alieni possono combinarsi in posizioni ed espressioni continuamente diverse lungo tutto il tracciato, in coppia, in “cammino” verso la stessa direzione o in direzioni opposte, guardandosi l’un l’altro o con lo “sguardo” rivolto altrove.

Il progetto “La Terra dei Giganti” ha vinto il Recognition Award all’Icelandic High-Voltage Electrical Pylon International Design Competition nel 2008 e ha ricevuto l’Unbuilt Design Award dalla Boston Society of Architects nel 2010. Prima di tutto, però, ha fatto storia, chissà che presto o tardi non diventi esempio geniale per risolvere l’orrendo abuso di profilati, torri, piloni grigi, spenti e ingombranti in altri angoli del pianeta.

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Fonte foto in copertina: choishine.com