Thindown Challenger vinto da Filip Krajinovic

Al “Thindown” l’ultimo duello è fra Krajinovic e Caruso, il siciliano sconfitto in due set

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Italia-Serbia 0-1. La prima finale giocata ai Faggi di Biella in occasione della ventesima edizione di un torneo internazionale (quest’anno il Thindown Challenger metteva a disposizione un montepremi complessivo di 106euro, di cui 15 mila al vincitore) tra due giocatori di questi Paesi va alla Serbia, grazie al successo raccolto da Filip Krajinovic. Oggi sui campo centrale del circolo biellese in 400 hanno assistito al successo del ventiquattrenne di Sombor, bravo a superare il siciliano Salvatore Caruso con il punteggio di 6-3, 6-2.

Krajinovic parte spingendo sull’acceleratore e vola 3-0. Grattando il fondo del barile dopo aver giocato più di cinque ore spalmate tra venerdì e sabato, il siciliano rientra in partita (3-3). Il dispendio energetico si sente e nell’ottavo gioco Caruso non riesce quasi mai a mettere la prima, finendo con l’accusare il secondo break di giornata. Quando accorcia l’azzurro subisce la maggiore potenza e precisione del serbo, che quando è costretto rema, ma spesso riesce ad uscirne in virtù di una velocità superiore. Sul 5-3 il ventiquattrenne di Avola si costruisce con bravura una palla break grazie a un diritto in side out che cade sulla riga; ma non la sfrutta. Cosi finisce 6-3 dopo 45 minuti.

Krajinovic
Krajinovic

Nuovo set, nuova scalata: Caruso in versione ciclista sale a Oropa (arrivo che sta diventando storico nel Giro d’Italia) nel gioco d’apertura in cui deve stringere i denti per annullare tre palle break, prima che il servizio gli venga incontro. Anche Krajinovic affronta gli stessi rischi (18 punti giocati) ma il suo serbatoio sembra più pieno. Nel terzo gioco le tenebre calano sul siciliano che perde la battuta. Sotto 3-1 prova a prolungare l’agonia, ma un secondo break subito sul 4-2 lancia definitivamente Krajinovic verso il terzo successo stagionale.

Con questi punti il serbo domani salirà a quota 109 (best ranking nel 2015, quando toccò quota 86); mentre Caruso si dovrà accontentare di ritoccare la sua miglior posizione raggiungendo la posizione numero 154. «E’ stata una settimana fantastica – racconta a fine match il serbo -. Ho giocato un ottimo torneo e sono davvero contento. Faccio i miei complimenti a Salvatore: sono sicuro che presto vincerà il suo primo Challenger. Biella? In Italia mi trovo sempre bene e sarò contento di tornarci».

«Non è stato facile arrivare in finale – dice Salvatore Caruso -. Il mio obiettivo è di salire in classifica esprimendo un gioco migliore. Fa piacere ricevere tanti complimenti (sarà 154, ndr) e sono contento di aver fatto bene in uno dei migliori Challenger in Italia. Non mi pongo una meta numerica, ma solo di continuare a lavorare così. Ringrazio tutti per la splendida settimana, ad iniziare dal mio coach Paolo Cannova».

Thindown Challenger logo

L’analisi del direttore del Thindown Challenger Cosimo Napolitano

«Krajinovic è un gran giocatore: un vincitore importante, che ha tutti i mezzi, tecnici e fisici per poter sfondare – dice il numero uno del torneo -. Caruso? Ha pagato un filo di stanchezza, ma Filip ha dimostrato nell’arco della settimana di essere indiscutibilmente il migliore del lotto, tanto da non aver perso nemmeno un set».

Sul futuro dice: «Bisogna fare piccoli passi per volta. Mi auguro di poter confermare quanto fatto nelle due ultime edizioni. Credo che la famiglia Bodo possa essere contenta di quanto fatto. Con loro ci siederemo ad un tavolo e ne parleremo: sia Paolo, sia Yuri sono grandi appassionati, l’hanno dimostrato e vedremo cosa potremo fare. Intanto ci tengo a ringraziare Luisa Ogliaro, Andrea Massaro, Cristiano Rohrich e la mia famiglia: Cristina e Nicole, ma anche tutti i volontari. La ‘transportation’ è stata unica: l’idea delle auto d’epoca è piaciuta a tutti i giocatori. Non ho paura a dirlo: siamo stati davvero bravi e il report finale del supervisor Carmelo Di Dio ci premia alla grande». Ma il 2018 cosa ci riserverà?

«Potremo vivere una situazione atipica: presto dovrà esserci il bando pubblico per gestire l’impianto di via Liguria, sede del Tennis Biella. Io farò parte di una cordata che si proporrà e magari si potrà organizzare un ‘combined’ (maschile e femminile insieme, ndr), che è una mia vecchia idea. Ma potrebbe anche essere semplicemente una festa allargata a più impianti, cosa che ora la stupida rivalità lo porta ad essere solo una festa nostra e dei cittadini ‘indipendenti’ dai due circoli. Mi ha fatto molto piacere notare le tante persone arrivate da fuori città: almeno il 60% e ciò mi fa fare un’ultima riflessione: quanto siamo scemi e quanto sono bravi gli altri». O no?

THINDOWN CHALLENGER BIELLA €106,000

FINALE

F. Krajinovic (SRB) b. S. Caruso (ITA) 6-3, 6-2

FINALE DOPPIO

Attila Balazs e Fabiano De Paula iscrivono per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro del tabellone di doppio. La coppia ungherese-brasiliana s’impone con il punteggio di 5-7, 6-4, 10-4 su Johan Brunstrom e Dino Marcan (già finalista nel 2015 in coppia con Carpen).