Pochi abbonati al pacchetto Serie A, ora TIM vuole rinegoziare il contratto con DAZN mettendo sul piatto la condivisione dei ricavi.

Risolto, almeno per il momento, il problema dell’abbonamento condiviso, per DAZN è tempo di affrontare un altro problema, quello legato al tentativo di TIM di rinegoziare il contratto alla luce dei risultati ottenuti in questa prima parte della stagione calcistica.

Come noto, dalla stagione 2021/2022 DAZN è la nuova casa della Serie A, essendosi assicurata la trasmissione di tutte le partite del campionato italiano. E ogni giornata trasmette sette partite in esclusiva e tre in co-esclusiva. Di fatto chi vuole vedere tutta la Serie A deve avere DAZN. Su queste premesse e in base a previsioni che si sono poi rivelate decisamente troppo ottimistiche, TIM aveva stipulato il primo contratto con la società, contratto che ora la stessa TIM, numeri alla mano, vuole rinegoziare.

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Serie A, TIM vuole rinegoziare il contratto stipulato con DAZN

Secondo le stime, gli abbonati al pacchetto calcio TIM sono circa la metà di quelli che la società si attendeva ad inizio stagione. Questo significa anche la metà degli incassi previsti. Da qui la richiesta di procedere con una revisione del contratto stipulato per migliorare la qualità del prodotto offerto da Dazn, che fino all’inizio della stagione ha dovuto fare i conti con problemi di trasmissione che hanno scatenato una vera e propria protesta social al punto che molti hanno chiesto di cedere i diritti a Sky. Va detto che i problemi di trasmissione però sono stati risolti in tempi brevi e la qualità dello streaming è migliorata sensibilmente. Tim vorrebbe rivedere gli accordi mettendo sul piatto la condivisione dei ricavi.

Dazn
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Il problema della pirateria

Il grande problema di DAZN è legato evidentemente alla pirateria. Su Telegram e sulla rete vengono vendute password false che consentono di accedere gratuitamente all’applicazione. E anche il fenomeno dell’abbonamento condiviso in maniera impropria evidentemente ha un impatto negativo sul numero di abbonati.

L’abbonamento condiviso (in maniera impropria)

Va anche detto che una stretta da parte di DAZN non porterebbe necessariamente alla risoluzione dei problemi. Nel caso in cui la società dovesse annullare la possibilità di vedere in contemporanea gli eventi su due dispositivi differenti che non siano nella stessa casa, il numero degli abbonati potrebbe ridursi notevolmente. In molti infatti non sono disposti a pagare il prezzo intero dell’abbonamento. La condivisione impropria dell’abbonamento consente invece di dividere il canone mensile.

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ultimo aggiornamento: 17-11-2021


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