Torino-Milan 2-0, ko storico: l’ultimo risaliva a ben 18 anni fa!

La vittoria del Torino sul Milan è, a suo modo, storica. I rossoneri, infatti, non perdevano nel capoluogo piemontese dal novembre del 2001

Torino-Milan porta in dote ai granata una gioia che, addirittura, mancava da 18 anni. La sconfitta rossonera fa doppiamente male. Le reti di Belotti e Berenguer, infatti, permettono ai granata di agganciare proprio il Milan al quinto posto a quota 56, dando il vantaggio negli scontri diretti e facendo sfumare un quarto posto occupato dal Diavolo ormai da mesi. Un ko su tutti i fronti, dal quale è necessario riprendersi subito: il rischio, infatti, è di rimanere sbattuti fuori dall’Europa, con relativi e incalcolabili danni a livello economico e di immagine. L’ultima sconfitta nella tana granata risaliva al 4 novembre del 2001: stavolta, a differenza di quel giorno, la scoppola non è stata fatale a Gennaro Gattuso.

Milan, la sconfitta di 18 anni fa era costata la panchina a Terim

Giorno particolare, quella sera autunnale di quasi due decenni fa. Il Milan era stato affidato alle cure del tecnico turco Fatih Terim, autore però di un inizio di campionato con troppi alti e bassi. La trasferta di Torino rappresentò il suo precoce capolinea: il cross di Antonino Asta e la deviazione aerea di Cristiano Lucarelli avevano condannato il Diavolo all’ennesima sconfitta stagionale.

Da lì la svolta, con l’arrivo di Carletto Ancelotti e l’apertura di un ciclo che ha portato ai rossoneri uno scudetto, 2 Champions League, 2 Supercoppe europee e un Mondiale per club. Un’epoca indelebile, costellata da giocatori di primissimo livello.

Gennaro Gattuso Unai Emery
Gennaro Gattuso

Dopo Torino-Milan: la panchina di Gattuso, stavolta, non salta

Il destino di Gennaro Gattuso sarà diverso, almeno per ora, rispetto a quello riservato a Fatih Terim. Nonostante il quinto ko nelle ultime otto partite e una squadra che sembra non voler dare segni di ripresa, la dirigenza del Milan ha deciso di continuare col tecnico calabrese fino alla fine della stagione.

Non è tempo di rivoluzioni, almeno per ora. La squadra deve ritrovare sé stessa e lo deve fare assumendosi in pieno le proprie responsabilità. Le somme, in questo caso, si tireranno solamente al termine dell’annata. Ci sono ancora dodici punti in palio: bisogna salvare il salvabile.

ultimo aggiornamento: 29-04-2019

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