Tornato in Italia bambino portato in Siria dalla mamma foreign fighter

Tornato in Italia il bimbo portato in Siria da mamma-foreign fighter

Torna in Italia Alvin, il bambino portato in Siria dalla mamma-foreign fighter che sognava per lui un futuro nell’Isis.

Si conclude nel migliore dei modi la storia di Alvin, il bambino portato in Siria dalla mamma foreign fighter che voleva sostenere attivamente la causa dell’Isis. Il bimbo di undici anni tornerà in Italia, dove viveva con il padre e con la madre prima del rapimento. Il caso era stato portato alla luce da le Iene.

Tornato in Italia il figlio della foreign fighter che lo aveva condotto in Siria

Il piccolo era partito per la Siria nel 2014 insieme con la madre, una foreign fighter che sognava per il figlio un futuro da combattente dell’Isis. La donna ha perso la vita in uno dei bombardamenti e il bimbo è stato trasferito in un campo profughi situato nella nella zona orientale della Siria.

Il bambino è arrivato a Roma poco dopo le sette dell’8 novembre con un aereo partito da Beirut e atterrato a Fiumicino.

Il bimbo sarà ascoltato dalle autorità per fare luce sulla morte della mamma-foreign fighter

Il bimbo sarà ascoltato dagli inquirenti che vogliono ricostruire la dinamica e le cause del decesso della madre.

Siria
fonte foto https://twitter.com/ClaudioPerconte

La maxi operazione condotta dalle autorità italiane per riportare Alvin a casa

Nato e cresciuto in Italia da genitori di origini albanesi, Alvin si trovava in Siria. Qui è stato raggiunto da una task force composta da tre agenti dello Scip e due uomini del Ros. Il bambino si trovava in un campo di detenzione. il rientro in Italia del piccolo è frutto di una trattativa burocratica e diplomatica che ha coinvolto anche la Croce Rossa Italiana e la Mezzaluna Rossa internazionale.

Nonostante il piccolo sia di nazionalità albanese, si sono occupate delle operazioni le autorità italiane in quanto il rapimento del minore è avvenuto in Italia.

Sul territoriole autorità hanno creato un lungo corridoio umanitario ma l’operazione ha presentato diversi rischi che avrebbero potuto far saltare il tutto. Il bambino, in viaggio verso l’Italia, ha incontrato il padre al quale avrebbe chiesto di riportarlo a casa.

ultimo aggiornamento: 08-11-2019

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