Traffico illecito di rifiuti tra Lombardia, Calabria e Campania. Undici le persone arrestate. Il ministro Costa: “Operazione importantissima”.

ROMA – Traffico illecito di rifiuti tra Lombardia, Calabria e Campania. Nelle prime ore di lunedì 7 ottobre 2019 gli inquirenti hanno fermato 11 persone che hanno nascosto gli oggetti in un capannone abbandonato nel Nord Italia e in una cava dismessa in Calabria. Le indagini sono partite dopo il rogo di Corteolona, in provincia di Pavia. Fermi effettuate in diverse zone d’Italia.

Un’operazione importantissima – ha detto il ministro Sergio Costa subito dopo gli arresti – Nord e Sud uniti per smantellare un gruppo di criminali che riempivano il nostro Paese di rifiuti“.

Gli arrestati

In manette sono finite 11 persone, tutte operanti nel settore dei rifiuti. Il principale indagato è Angelo Romanello. Il 35enne, nato a Siderno ma ormai in pianta stabile a Erba, è considerato il “dominus del sodalizio“. L’uomo è finito in carcere insieme a Maurizio Bova, 41enne originario di Locri.

Per gli altri, invece, la Procura ha deciso una misura cautelare ai domiciliari in attesa del processo previsto nelle prossime settimane. E gli interrogatori di garanzia potrebbero portare all’iscrizione sul registro degli indagati di altre persone coinvolte in questa associazione smantellata dai carabinieri.

Carabinieri
fonte foto https://www.facebook.com/carabinieri.it/

La nota dei carabinieri

La vicenda è stata spiegata nei dettagli dai carabinieri in una nota, citata dal sito di Repubblica: “Le indagini hanno permesso di evidenziare dinamiche di più ampia portata individuando un’organizzazione criminale. Questa è capeggiata da soggetti calabresi, tutti con numerosi precedenti penali“.

Questi – prosegue il comunicato – attraverso una struttura composta da impianti autorizzata e complici, trasportatori compiacenti, società fittizie intestate a prestanome e documentazione falsa, gestivano un ingente traffico di rifiuti urbani e industriali provenienti da impianti campani e finivano in capannoni abbandonati del Nord Italia o interrati in Calabria“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/carabinieri.it/

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ultimo aggiornamento: 07-10-2019


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