Tragedia a San Gennaro Vesuviano (Napoli). Un uomo di 35 anni ha lanciato la figlia di 16 mesi dal balcone e poi si è buttato.

SAN GENNARO VESUVIANO (NAPOLI) – Ha ucciso la figlia e poi ha cercato di togliersi la vita. La tragedia familiare è successo nel primo pomeriggio di lunedì 15 luglio 2019 a San Gennaro Vesuviano (Napoli). L’uomo – secondo quanto riferito dagli inquirenti – ha prima gettato la bimba di 16 mesi dal balcone e poi si è buttato anche lui.

Per la piccola non c’è stato niente da fare mentre il 35enne è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli di Napoli. I motivi di questo gesto non sono conosciuti e gli inquirenti stanno interrogando la mamma della piccola per cercare di capire il perché dell’omicidio e del tentativo di suicidio.

Tragedia a San Gennaro Vesuviano, indagini in corso

Secondo quanto raccontato dagli inquirenti, l’uomo si trovava nell’appartamento della suocera insieme alla moglie. Ad un certo punto ha chiesto il permesso di portare la bambina in un’altra stanza e lì è avvenuto l’insano gesto. Dalle prime informazione raccolte il rapporto tra il 35enne e la compagna non era più idilliaco anche se non è chiaro se era in corso una pratica di separazione oppure no.

Sotto shock le due donne che nei prossimi giorni saranno ascoltate dagli inquirenti per cercare di capire i motivi che hanno portato a questo gesto.

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Tragedia San Giuseppe Vesuviano, le condizioni dell’uomo

Le condizioni dell’omicida sono gravi ma non sembra essere in pericolo di vita. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi e solamente dopo l’ok dei dottori il 35enne potrà essere ascoltato dagli inquirenti. L’uomo resta, comunque, osservato a vista per evitare altri gesti insani da parte sua o di altri parenti che lo accusano di aver ucciso la loro bambina di poco più di un anno.

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