Una testimonianza da paura in merito all’incidente del tram deragliato a Milano che ha causato due morti e decine di feriti.
Non sembrano esserci state anomalie nel funzionamento del tram deragliato a Milano venerdì scorso. Una situazione che potrebbe quindi mettere in seria difficoltà l’autista del mezzo che ha sempre parlato di un malore avuto. Importante, in questo senso, anche la testimonianza di chi è rimasto in vita dopo l’incidente, come quella di Flores Calderon.

Tram deragliato: la testimonianza di una sopravvissuta
Il tram deragliato a Milano e che faceva parte della linea 9 “andava fortissimo”. Lo ha dichiarato una testimone, rimasta viva a seguito dell’incidente. Stiamo parlando di Flores Calderon che, insieme al compagno Ferdinando Favia, morto nel drammatico sinistro, era salita alla fermata di via Fabio Filzi, oltre un chilometro prima del luogo del disastro.
La donna ha parlato davanti agli inquirenti del Reparto Radiomobile della Polizia locale di Milano. “Sono molto dispiaciuta per quello che è successo. Non è possibile che nel 2026 succeda su un tram nuovo. È una cosa veramente grave, non è possibile”, ha detto la Calderon alla stampa prima di entrare negli uffici della Polizia.
La forte velocità e i dubbi da sciogliere
Flores Calderon ha raccontato ai media di essersi subito stupita della velocità del mezzo, fin dal primo momento: “Mi sento ancora male. Sono molto dispiaciuta per tutto quello che è successo. È una cosa incredibile”. “Abbiamo notato subito una forte velocità”. Secondo la donna, il tram “andava fortissimo, è stato tremendo. Perché un treno deve correre così?”.
Drammatico anche quanto affermato in merito ai momenti successivi al deragliamento quando “abbiamo visto tutti andare di qua e di là. Un caos. Urlavano tutti, c’era anche un bambino”. La Calderon ha raccontato di essersi salvata grazie al compagno che “mi ha sostenuto, poi ho perso conoscenza, forse perché ho preso un colpo e non mi ricordo”.
Oltre alla testimone, anche il suo avvocato ha fatto sapere: “Per quanto ci riguarda valuteremo sia la situazione tecnica del mezzo, sia lo stato dei luoghi. Inoltre, domani si procederà con l’esame autoptico, per avere una visione globale dei fatti per poi poter dedurre le nostre conclusioni insieme alla Procura”.