Trattativa Sampdoria, Radrizzani e Ferrero: la partita a poker si protrae fino all’ultimo

Trattativa Sampdoria, Radrizzani e Ferrero: la partita a poker si protrae fino all’ultimo

Sebbene ci sia stato un comunicato stampa le parti sembrano avere posizioni molto distanti.


La trattativa tra la potenziale nuova proprietà della Sampdoria rappresentata da Aser Ventures di Andrea Radrizzani e Gestio Capital di Matteo Manfredi e l’attuale azionista di maggioranza Massimo Ferrero sembra essere in stallo.

Le parti sembrano avere posizioni molto distanti e non è stato raggiunto un accordo durante i colloqui precedenti.

L’offerta presentata dal management italiano è stata considerata troppo bassa rispetto ai parametri minimi fissati per il trust, che ammontano a 26,5 milioni di euro.

L’offerta includeva la disponibilità della sede di corte Lambruschini, un credito di 8 milioni di euro con condizioni fino al 2026 e potenziali entrate derivanti da una causa internazionale tra la Lega Calcio e IMG riguardante i diritti televisivi esteri.

Tuttavia, sembra che Radrizzani non sia disposto a riconoscere alcun valore allo sfruttamento del marchio Sampdoria attualmente in lease back con Banca Intesa.

L’importo totale che Radrizzani e Manfredi sarebbero disposti a pagare è difficile da quantificare a causa delle incertezze legate alle condizioni dell’offerta. Approssimativamente, l’offerta potrebbe oscillare tra i 10 e i 12 milioni di euro nella migliore delle ipotesi, ma per sciogliere il trust sarebbero necessari almeno 26,5 milioni di euro.

Se non si raggiungerà un accordo per soddisfare le condizioni del trust, durante l’assemblea straordinaria di domani, un piccolo azionista potrebbe presentare una richiesta di aumento forzoso di capitale al tribunale.

Questa richiesta potrebbe essere nell’ambito della soluzione negoziata della crisi della Sampdoria, alla quale Radrizzani e Manfredi hanno aderito. L’importo richiesto potrebbe essere compreso tra i 35 e i 40 milioni di euro, al fine di soddisfare le condizioni richieste dalle banche creditrici e dai creditori, evitando conseguenze negative per la società e i suoi creditori.

L’obiettivo strategico di Radrizzani e Manfredi è quello di marginalizzare l’attuale proprietario e allontanarlo dal club tramite aumenti di capitale, offrendosi anche di acquistare la sua quota azionaria.

Tuttavia, questa strategia potrebbe esporre Radrizzani e Manfredi a possibili ricorsi giurisdizionali da parte di Ferrero, inclusa la richiesta di sequestro delle azioni degli altri azionisti. La situazione rimane incerta e sarà necessario seguire gli sviluppi futuri della trattativa.