Travaglio critica Meloni su Crans-Montana e parla di analfabetismo
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Travaglio contro la Meloni: “Siamo all’analfabetismo”

Marco Travaglio

In una dichiarazione rilasciata in diretta televisiva, Travaglio ha rivolto una dura critica nei confronti della Premier.

Dopo aver parlato di estrema destra qualche mese fa, Travaglio è ritornato a parlare della Meloni. Questa volta, cambiando completamente l’oggetto della critica. Lo ha riportato dal Fatto Quotidiano, il quale a sua volta ha ripreso l’intervento del giornalista durante l’ultima puntata di “Otto e Mezzo”.

Il tema centrale della discussione è stata la tragedia di Crans-Montana, sulla quale la Premier si è espressa con toni fortemente critici per quanto concerne le indagini cantonali. Proprio su questo aspetto, il giornalista ha portato avanti la sua critica.

Marco Travaglio
Marco Travaglio – newsmondo.it

Le parole del giornalista

In merito all’indignazione espressa dalla Meloni, il giornalista ha dichiarato ciò: “Il problema di pulpito è che noi siamo infestati da 30 anni da sedicenti garantisti che ce la menano col fatto che non si può dare del colpevole a uno finché non c’è la sentenza definitiva. Nemmeno se lo fotografi mentre sta sparando a qualcuno. Improvvisamente questo qua è diventato il colpevole e lo trattano come se fosse un colpevole. Ma non sanno che, rispettando i loro canoni di giudizio, questo signore è un presunto innocente“.

Aggiungendo poi: “Io penso che, se ci sono degli elementi fattuali così gravi sulla sua responsabilità, si può tranquillamente dire che è responsabile di quello che è successo senza aspettare il terzo grado di giudizio, ma ogni volta che io applico questa regola di buon senso, mi dicono che bisogna aspettare la Cassazione in virtù dell‘articolo 27 della Costituzione, che loro, tra l’altro, non hanno nemmeno capito perché si chiama ‘presunzione di non colpevolezza’ e loro la chiamano la ‘presunzione di innocenza’ che è tutt’altra cosa“.

La critica di Travaglio

La critica di Travaglio è poi proseguita: “Poi c’è un problema obiettivo di indirizzo. Tu se ti devi lamentare per una decisione di un giudice svizzero, ti lamenti col giudice svizzero non col governo svizzero, perché in tutti i paesi dove vige un minimo di Stato di diritto, il governo non fa le sentenze. Non arresta o scarcera la gente, né ordina ai giudici di arrestare o di scarcerare, perché altrimenti sarebbe un’autocrazia. Ma poi questi analfabeti non sanno che in Italia il Moretti non solo sarebbe stato scarcerato, ma non sarebbe stato nemmeno arrestato, perché in Italia le pene per l’omicidio colposo e i reati colposi. E quella è una strage colposa, sono talmente basse che non viene mai arrestato nessuno“.

Il direttore del Fatto Quotidiano ha concluso dichiarando ciò: “Se applicassimo in Italia l’arresto per omicidio colposo ai grandi gruppi imprenditoriali, quelli ai quali poi muore qualcuno nei cantieri o sul posto di lavoro, vorrei vedere cosa fanno questi coraggiosi che vogliono arrestare Moretti con tutti i loro amici imprenditori. A quelli di solito vengono diminuite le pene“.

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ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2026 12:59

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