Trenord, torna in servizio la capotreno accusata di insulti razzisti

È tornata in servizio la capotreno di Trenord accusata di insulti razzisti. Il messaggio di Matteo Salvini: “Brava, non sei sola”.

È tornata regolarmente in servizio il capotreno di Trenord che lo scorso 7 agosto era venuta alla ribalta sulle pagine di cronaca per il suo annuncio dagli altoparlanti. “I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. Scendete perché avete rotto. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i c…“, aveva detto la donna creando un certo scalpore anche tra i passeggeri, divisi tra chi si è schierato al fianco della donna e chi invece, indignato, ha fatto subito una segnalazione all’azienda.

Matteo Salvini: “Buon lavoro brava Capotreno! Non sei sola”

La notizia del ritorno in servizio della donna è stata accolta con entusiasmo dal ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, che ha voluto esprimere la sua soddisfazione con un post sul suo profilo Facebook: “Buon lavoro brava Capotreno, non sei sola!

Di seguito il post pubblicato da Matteo Salvini sulla propria pagina Facebook:

Italia divisa sulla scelta di Trenord

La decisione di Trenord di richiamare in servizio la capotreno dopo meno di un mese dall’accaduto ha sollevato non poche polemiche da parte di chi sperava che l’episodio potesse fungere da esempio per scoraggiare altri atteggiamenti poco professionali. In molti criticano una decisione definita affrettata di fronte a chiaro caso di intolleranza e puntano il dito contro Trenord. Tante anche le persone che hanno deciso di schierarsi al fianco della donna e dell’azienda ritenedo eccessivo il licenziamento della dipendente.

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ultimo aggiornamento: 31-08-2018

Nicolò Olia

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