Tria: Nessun litigio con Salvini. Sì alla flat tax ma senza sforare il deficit

Il ministro Tria dal Lussemburgo smentisce il litigio con Salvini: “Una notizia falsa. Favorevole alla Flat Tax ma non bisogna sforare il deficit”.

ROMA – Nessun litigio tra il ministro Tria e il vicepremier Salvini. A dirlo è lo stesso titolare del Dicastero dell’Economia poco prima di un vertice a Lussemburgo: “E’ una notizia falsa, di colore. Siamo usciti insieme e non c’è stata nessuna discussione tra noi due. Flat Tax? Ero favorevole anche prima ma bisogna vedere come si fa, le compatibilità e quando si fa. In questo momento gli obiettivi di deficit sono quelli, già è previsto un deficit“. E sulla possibile procedura d’infrazione ammette: “Stiamo facendo un negoziato e dimostreremo che raggiungeremo i nostri obiettivi. Non abbiamo bisogno di manovre correttive altrimenti le faremmo”.

Sulla presunta lite tra Matteo Salvini e il ministro Tria è intervenuto anche il MEF con un comunicato: “Mi chiedo – si legge nella nota riportata dal sito di La Repubblicachi diffonde e da dove vengono queste notizie del tutto destituite di fondamento che vengono passate alla stampa. Con un interrogativo: cui prodest?“.

Giovanni Tria
Giovanni Tria

Il ministro Tria a Lussemburgo, Centeno: “L’Italia deve chiarire la propria posizione”

La questione dell’Italia continua a far discutere. Il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, dà un consiglio al governo giallo-verde: “E’ importante che vengano chiarite le decisioni politiche che sono necessarie per conformarsi alle regole del Patto di Stabilità, questo è importante anche per la stabilità dell’eurozona“. “Credo sia saggio che l’Italia – aggiunge il ministro delle Finanze di Parigi – prenda la mano tesa della Commissione Europea, che ha fatto un lavoro importante, e a prendere misure appropriate per sistemare la situazione”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Pierre Moscovici: “Penso che i ministri daranno sostegno alla commissione. Noi vogliamo evitare la procedura di infrazione e per farlo abbiamo bisogno di nuovi fatti e nuove cifre per il 2019 e il 2020. Non ci bastano le intenzioni“.

ultimo aggiornamento: 13-06-2019

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