Per i giudici del Tribunale di Pisa i Dpcm erano illegali: le restrizioni delle libertà individuali non potevano essere disposte con questo strumento.

Il Tribunale di Pisa condannato la dichiarazione dello stato di emergenza, ritenuta illegittima, e i Dpcm emanati dall’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Non si tratta di un verdetto definitivo su una complessa pagina di storia del nostro Paese, ma il dato di fatto è che dal Tribunale di Pisa è arrivata una condanna all’operato di Conte.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Tribunale Corte Costituzionale
Tribunale

Emergenza coronavirus, per il Tribunale di Pisa i dpcm erano illegali

Il caso è stato portato alla ribalta da Libero. Il Tribunale di Pisa si è espresso sul caso di due persone che, tra l’altro, erano imputate per la violazione delle disposizioni sulla circolazione sul territorio durante l’emergenza-Covid, segnata come noto da restrizioni che hanno limitato la libertà di movimento. I giudici, procedendo con l’assoluzione degli imputati, sostengono che le restrizioni imposte infierivano sui diritti fondamentali degli individui. Diritti che non potevano essere superati o limitati con il decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o DPCM.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Le polemiche sulla gestione dell’emergenza da parte di Giuseppe Conte

Inevitabilmente la decisione del Tribunale ha alimentato le polemiche e ha riacceso le discussioni sulla gestione dell’emergenza da parte di Giuseppe Conte, da molti accusato di aver privato gli italiani delle libertà fondamentali senza averne avuto il diritto. I numeri dell’epidemia in realtà sembrano giustificare la linea dura adottata dal governo, con Conte che si è trovato a dover fronteggiare la prima fase dell’emergenza, quella drammatica, quella nelle quale centinaia di persone morivano nel giro di poche ore.


Misure cautelari per quattro 20enni: facevano parte di un gruppo di matrice nazi-fascista

S. Maria Capua Vetere, “Hanno abusato di un detenuto con il manganello”. Il racconto di un ex detenuto