Una scandalosa truffa che ha visto coinvolte alcune famiglie. Ecco cosa è successo relativamente a delle villette.
Una truffa avvenuta a Vago di Lavagno, in provincia di Verona, ai danni di due famiglie è diventata di domino pubblico e ha acceso i riflettori su un determinato tipo di compravendita. In sintesi, alcune famiglia avevano pagato per le loro villette del Residence Europa, le stesse, però, attualmente sono state assegnate ad altre persone.

Truffa delle villette: cosa è successo
Avevano già investito più di 150mila euro nelle villette che avevano scelto come future abitazioni. Dopo anni di attese, però, si sono ritrovati a dover partecipare a un’asta per provare a comprare proprio quelle case. È quanto accaduto a due famiglie del Residence Europa di Vago di Lavagno, in provincia di Verona, che il 24 settembre hanno visto sfumare definitivamente la possibilità di entrare negli immobili per i quali avevano già versato somme considerevoli.
Gianluca Taverna ed Enrica Pruneri da una parte, Monica Santia e Lamberto Pavarotti dall’altra, avevano firmato nel 2021 i preliminari per le villette Berlino e Londra. La prima avrebbe dovuto diventare la casa in cui Gianluca ed Enrica avrebbero cresciuto i loro due figli, oggi di 2 e 5 anni. La seconda era stata scelta dai Pavarotti per la figlia Denise, che ha una disabilità.
I dettagli e le azioni legali
Il residence avrebbe dovuto essere completato in circa un anno, ma il cantiere si è fermato e riaperto più volte. Nel corso di quattro anni, secondo quanto raccontato dalle famiglie al Corriere della Sera, sono stati versati oltre 150mila euro per permettere ai lavori di proseguire. Le famiglie riferiscono inoltre di aver richiesto più volte le fideiussioni sulle somme versate, ricevendole poi, a loro dire, non autentiche.
Nell’autunno del 2025 sembrava vicino il momento del rogito, ma l’appuntamento dal notaio sarebbe stato rinviato più volte. Poi l’Immobiliare Pm è finita in liquidazione giudiziale e le due villette sono state messe all’asta. La prima gara, a giugno, era andata deserta. Quella del 24 settembre, invece, ha visto la presenza di diversi partecipanti.
La gara è cominciata alle 9.30 e si è conclusa alle 12.40. Le due famiglie avevano scelto di rinunciare alla riduzione del 25%, proponendo di ripartire dai precedenti prezzi: 250mila euro per una villetta e 259mila per l’altra. Negli ultimi minuti, però, sono arrivati numerosi rilanci. Ogni offerta presentata anche a pochi secondi dalla scadenza faceva ripartire due minuti per un nuovo rilancio.
Alla fine, le famiglie hanno deciso di fermarsi. La casa dei Taverna è stata aggiudicata a un privato, cittadino italiano di origini moldave, per 289mila euro. Quella dei Pavarotti è andata invece a un’impresa che si occupa di lavori stradali, per 280mila euro.
Gli aggiudicatari avranno ora 60 giorni per arrivare al rogito. Le due famiglie, invece, intendono valutare con i propri legali quali iniziative intraprendere. “La nostra battaglia non è finita”, ha detto Taverna. “Non ce la faccio più”.