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Christophe Rocancourt: la truffa del falso erede Rockefeller
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La truffa di Christophe Rocancourt: il falso Rockefeller che conquistò l’élite americana

Uomo arrestato in manette

Christophe Rocancourt si infiltrò negli ambienti più ricchi degli Stati Uniti usando false identità e promettendo investimenti milionari.

Il francese Christophe Rocancourt costruì negli anni Novanta una vita fondata su false identità, lusso ostentato e promesse di grandi affari. Negli Stati Uniti riuscì a frequentare ambienti facoltosi tra Los Angeles, New York e gli Hamptons, presentandosi a seconda delle occasioni come erede dei Rockefeller, produttore cinematografico, uomo d’affari o pilota automobilistico. Le autorità statunitensi accertarono frodi per oltre un milione di dollari.

Uomo in manette
Uomo sottoposto ad arresto – newsmondo.it

Christophe Rocancourt: il falso milionario che prometteva investimenti eccezionali

Rocancourt costruiva la propria credibilità mostrando uno stile di vita estremamente costoso: soggiornava in alberghi prestigiosi, guidava automobili di lusso e frequentava personaggi dello spettacolo. Non tutte le celebrità incontrate furono sue vittime, ma quelle frequentazioni contribuivano a rafforzare l’immagine dell’uomo ricco e influente.

Uno dei nomi più utilizzati fu Christopher Rockefeller. Il meccanismo delle truffe prevedeva spesso la promessa di investimenti con guadagni eccezionali oppure di finanziamenti milionari, in cambio di denaro anticipato per spese e commissioni.

In un caso una donna versò complessivamente 100.000 dollari affinché Rocancourt le procurasse un finanziamento da 4,2 milioni, mai arrivato. Altre vittime gli consegnarono somme di denaro confidando nelle opportunità economiche che sosteneva di poter garantire.

Rocancourt fu inoltre coinvolto in un sistema per ottenere un passaporto statunitense fraudolento, vicenda per la quale sarebbe stato successivamente condannato.

La fuga in Canada e le condanne negli Stati Uniti

Dopo essere finito nel mirino delle autorità americane, Rocancourt arrivò in Canada, dove utilizzò anche l’identità di un presunto pilota automobilistico. Nell’aprile 2001 venne arrestato nella Columbia Britannica.

Nel 2002 si dichiarò colpevole di avere truffato un uomo d’affari canadese per oltre 100.000 dollari e ricevette una condanna a due anni di carcere, con riconoscimento del periodo già trascorso in custodia.

Estradato negli Stati Uniti, nel 2003 si dichiarò colpevole di grand larceny nello Stato di New York e successivamente di frode federale. Per quest’ultima condanna ricevette tre anni e dieci mesi di carcere e l’ordine di restituire 1,2 milioni di dollari alle vittime.

Nel 2004, a Los Angeles, si dichiarò inoltre colpevole di cospirazione relativa alla frode del passaporto e fu condannato a cinque anni, da scontare contemporaneamente alle altre pene.

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ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2026 17:29

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