Calabria, falsi braccianti agricoli: truffa all'Inps per 6 milioni di euro

Truffa all’Inps, 458 denunciati in Calabria. Danno erariale da 6 milioni, collegamenti con la criminalità

Vasta indagine in Calabria, nella Locride. Nel mirino aziende agricole, le quali avrebbero truffato l’Inps.

LOCRI – I carabinieri di San Luca hanno denunciato in stato di libertà 458 persone, tra cui 12 imprenditori agricoli. I militari hanno concluso così una vasta e complessa indagine iniziata nel febbraio 2017, presentando le conclusioni alla Procura della Repubblica di Locri.

Calabria, truffa all’Inps

Dalle indagini, che si sono concluse lo scorso novembre, è emerso un presunto danno erariale per quasi sei milioni di euro per un totale di 33.954 giornate agricole denunciate a causa di fittizi rapporti di lavoro nel settore agricolo e la conseguente erogazione da parte dell’Inps in favore dei falsi braccianti di contributi previdenziali ed assistenziali cui, in realtà, non avevano diritto. Nel dettaglio i carabinieri hanno dapprima individuato braccianti agricoli e impiegati nonché i relativi datori di lavoro, successivamente insieme agli ispettori dell’Inps hanno analizzato le denunce di manodopera agricola relative al periodo 2017-2019, compreso il libro unico del lavoro delle aziende, con le giornate di presenza dei braccianti impiegati.

Carabinieri macchina
Carabinieri

Collegamenti con la criminalità

E’ risultato, inoltre che una parte delle persone coinvolte nell’indagine appartengono a famiglie legate alla criminalità organizzata della Locride. Le persone coinvolte nell’indagine sono accusate a vario titolo, oltre che di truffa aggravata, di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e falsità in scrittura privata. Le somme illegalmente percepite dall’Inps hanno riguardato indennità relative a malattia, disoccupazione e maternità.

Nel video di seguito, il servizio televisivo di una analoga indagine operata dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria.

https://www.youtube.com/watch?v=5bus26jco6Q

San Luca, feudo della ‘ndrangheta

Il paese di San Luca, nel cuore dell’Aspromonte, è uno dei comuni italiani a più alta densità mafiosa. Negli anni, è salito alla ribalta nazionale e internazionale a causa della faida tra i clan Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, fino alla strage di Duisburg.

ultimo aggiornamento: 07-12-2019

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