Truffa del prosciutto San Daniele: sequestrati 270 mila falsi

Truffa del prosciutto San Daniele: sgominata un’organizzazione criminale finalizzata alla frode in commercio.

Sgominata la truffa del prosciutto San Daniele da parte degli inquirenti che hanno portato alla luce un’associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio. Con etichetta Dop del prosciutto San Daniele, il gruppo metteva in commercio prodotti non appartenenti alla nota casa. Sono stati sequestrati 270 milan prosciutti per un giro economico da oltre ventisette milioni di euro.

Carabinieri
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Truffa del prosciutto San Daniele: oltre cento nomi sul registro degli indagati

Nel registro degli indagati sono finite sessantadue persone, venticinque società e altri sedici soggetti per un totale di oltre cento indagati. L’inchiesta ha interessato Udine e le zone limitrofe. La truffa avrebbe permesso alle persone accusate di incassare i contributi della Comunità europea per una cifra che dovrebbe aggirarsi intorno ai quattrocentomila euro.

Le indagini sono state avviate nel 2016 e sono state condotte dai carabinieri di Nas e dall’Ispettorato centrale repressione frodi di Udine. Decisive per lo svolgimento delle indagini le intercettazioni telefoniche e quelle ambientali. La truffa è stata definitivamente portata alla luce dalle analisi condotte sui campioni di prosciutto e dalle testimonianze di quasi duecento persone ascoltate dagli investigatori in qualità di persone informate dei fatti. Gli animali, stando a quanto raccolto dagli inquirenti, sarebbero stati alimentati con scarti di pane, pasta, pizza e dolciumi, alimentazione dannosa per gli animali e quindi per i consumatori, convinti di mangiare un prodotto controllato in tutti i passaggi della filiera commerciale.

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ultimo aggiornamento: 17-08-2018

Nicolò Olia

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