La Groenlandia come nuovo obiettivo di Donald Trump: il tycoon sarebbe pronto a fare di tutto per averla, anche acquistarla.
Dopo aver dichiarato apertamente di non poter fare a meno della Groenlandia per motivi “di difesa”, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe pronto a fare di tutto per avere il Paese. Lo ha riferito, secondo diverse fonti citate dal Wall Street Journal, il segretario di Stato Marco Rubio durante un briefing di alti funzionari dell’amministrazione.

Donald Trump vuole acquistare la Groenlandia
Il segretario di Stato Marco Rubio avrebbe riferito ai legislatori che le recenti minacce dell’amministrazione contro la Groenlandia non indicano un’invasione imminente e che l’obiettivo è acquistare l’isola dalla Danimarca. A renderlo noto, come anticipato, è stato il Wall Street Journal citando persone a conoscenza delle discussioni.
A quanto pare, le posizioni espresse da Rubio sono arrivate durante un briefing di alti funzionari dell’amministrazione alla leadership del Congresso sull’operazione per catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sui piani dell’amministrazione per il futuro del Paese. Rubio ha fatto sapere tale posizione USA e di Donald Trump rispondendo ad una domanda del leader della minoranza dem al Senato Chuck Schumer, che ha chiesto se l’amministrazione Trump stesse pianificando l’uso della forza militare anche in altri luoghi, tra cui il Messico e la Groenlandia.
Casa Bianca non esclude uso forze armate per la Groenlandia
Intanto anche la Casa Bianca ha chiarito la posizione USA in merito alla Groenlandia. “Il presidente Trump ha reso ben noto che l’acquisizione della Groenlandia è una priorità per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ed è fondamentale per scoraggiare i nostri avversari nella regione artica”, ha fatto sapere la White House in una nota rispondendo a Reuters. “Il presidente e il suo team stanno discutendo una gamma di opzioni per perseguire questo importante obiettivo di politica estera e, naturalmente, l’utilizzo delle forze armate statunitensi è sempre un’opzione a disposizione del comandante in capo”.