Trump attacca il Congresso: “Mai livelli così bassi nelle relazioni contro la Russia”

All’indomani della firma del provvedimento sanzionatorio ai danni della Russia, il presidente scarica le colpe sul Congresso.

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I rapporti tra gli Stati Uniti e la Russia non sono mai stati tanto tesi, ma la colpa non è di Donald Trump. O questo almeno è il pensiero del presidente, che tramite Twitter ha attaccato il Congresso, inchiodandolo alle proprie responsabilità: “La nostra relazione con la Russia non ha mai raggiunto livelli così bassi ed è molto pericolosa. Potete ringraziare il Congresso, la stessa gente che non ci può dare sanità!“. Sempre attraverso il celebre social, nella giornata di ieri il tycoon si era scatenato: “Il Congresso non può nemmeno negoziare su una riforma della sanità di cui si parla da sette anni“, e ancora “Speriamo che ci sia cooperazione con la Russia su questioni di carattere globale in modo tale che queste sanzioni non siano più necessarie“.

Medvedev su Trump: “È stato umiliato dal Congresso

Il commento sulle sanzioni è arrivato anche dal Cremlino. Il premier russo Dmitri Medvedev ha dichiarato, come riferito dall’Huffington Post: “È stata dichiarata una guerra commerciale contro la Russia. Si è messo fine alle speranze di un miglioramento delle relazioni con il nuovo governo americano. L’amministrazione Trump ha reso manifesta la propria totale impotenza e ha ceduto, nella maniera più umiliante, al Congresso. La classe dominante ha sconfitto totalmente Trump. Il presidente sarà sottoposto ad altri attacchi il cui obiettivo finale è defenestrarlo dal potere. Cosa significano le sanzioni per noi? Continueremo a lavorare tranquillamente per sviluppare la nostra economia e la sfera sociale, puntando sulle nostre stesse forze. Abbiamo imparato a farlo negli ultimi anni“.