Un cambio di rotta di Donald Trump dopo la sconfitta alle Midterm. Il tycoon ha parlato di elezioni truccate e non solo.
La sconfitta dei repubblicani alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti presenta il conto anche sui mercati finanziari. Dopo la pesante giornata negativa di Wall Street, la mattinata asiatica si è aperta con un nuovo tracollo: la Borsa di Tokyo ha registrato una perdita superiore al 5%, con l’indice Nikkei in forte ribasso. Un risultato che ha spinto Donald Trump ad intervenire pubblicamente, attribuendo ai democratici la responsabilità delle conseguenze economiche del voto.

Trump evoca brogli elettorali
In un messaggio pubblicato su Truth, il presidente americano ha definito quella appena trascorsa una delle peggiori giornate nella storia del mercato azionario. Trump ha ricordato i risultati raggiunti dalla Borsa prima delle elezioni, sottolineando come il ribasso abbia avuto ripercussioni anche sui piani pensionistici degli americani. Poi l’attacco agli avversari: “Non è colpa dei repubblicani, ma degli stupidi democratici”. Il tycoon ha comunque assicurato che i mercati torneranno presto a crescere, promettendo un’America “più grande e più forte che mai”.
Nonostante abbia riconosciuto la sconfitta e si sia congratulato con i democratici, il presidente non sembra intenzionato ad abbassare i toni. Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, è tornato a mettere in discussione l’affidabilità del sistema elettorale statunitense: “Le nostre elezioni sono così truccate, non avete idea“. Un’affermazione generica, senza contestazioni specifiche sui risultati delle ultime midterm, ma in linea con la retorica utilizzata durante i suoi comizi.
Difesa e immigrazione, le priorità della Casa Bianca
Con l’insediamento del nuovo Congresso previsto per il 3 gennaio, Trump dovrà affrontare questioni decisive. Tra queste c’è il finanziamento della difesa: il presidente e il Pentagono puntano a una spesa record di 1.500 miliardi di dollari, ma incontrano resistenze anche tra i repubblicani. La Casa Bianca valuta un taglio di 400 miliardi e un piano alternativo da 1.100 miliardi. L’ipotesi finale potrebbe essere un finanziamento d’emergenza bipartisan da circa 100 miliardi.
Resta centrale anche l’immigrazione. Trump intende puntare sui poteri presidenziali per difendere e portare avanti la sua linea restrittiva, anche nella nuova fase politica.