In seguito ad un battibecco durato pochi istanti, Trump ha messo in mostra un “gestaccio” nei confronti del suo oppositore.
In seguito alla questione sulla Groenlandia, è solamente una delle tante delicate questioni di cui si sta attualmente occupando Trump. Tuttavia, come riporta Open, nelle ultime ore il presidente USA è finito sotto le luci dei riflettori per altre motivazioni.
La politica estera questa volta non è il motivo per cui il pubblico ha (nuovamente) messo gli occhi addosso al tycoon. Tutto ha avuto inizio in seguito ad un battibecco, con conseguenti spiegazioni rilasciate dalla Casa Bianca.

Il gestaccio nei confronti di un operaio
In data martedì 13 dicembre, il presidente degli USA ha visitato gli stabilimenti Ford presenti a Detroit. Poco prima di tenere un discorso proprio all’interno di una delle strutture dell’area, uno degli operai dello stabilimento si è rivolto a lui dicendo ciò: “Protettore dei pedofili“. Qui il video pubblicato sui social.
WATCH: Trump shows his middle finger and appears to say "fuck you" after Ford worker yells "pedophile protector" – TMZ pic.twitter.com/aFsDmrvkr7
— BNO News (@BNONews) January 13, 2026
Così, come accaduto già altre volte in passato, la risposta piccata del diretto interessato non ha tardato ad arrivare: “Vaffa**ulo“. Prima con le parole, poi con il conseguente dito medio rivolto nei confronti del suo oppositore.
Washington ha fornito delle spiegazioni riguardanti quanto accaduto: “Un individuo squilibrato ha urlato imprecazioni in preda a una crisi di rabbia e il presidente ha dato una risposta appropriata e inequivocabile“.
La replica della Ford
Un portavoce della Ford ha a sua volta parlato dell’episodio in questione: “Abbiamo avuto un evento fantastico oggi e siamo orgogliosi di come i nostri dipendenti hanno rappresentato Ford. Abbiamo visto il video a cui ti riferisci. Uno dei nostri valori fondamentali è il rispetto e non tolleriamo che nessuno dica cose inappropriate del genere all’interno delle nostre strutture. Quando ciò accade, abbiamo una procedura per gestirlo, ma non entriamo in questioni specifiche relative al personale“.