Continua il braccio di ferro tra Trump e il Congresso: il presidente vuole il muro con il Messico a tutti i costi. La questione ha provocato lo shutdown, ossia la paralisi di diverse attività federali.

WASHINGTON (USA) – Donald Trump e il Congresso sono ai ferri corti. Da diversi giorni il livello di scontro istituzionale ha provocato lo shutdown, ossia l’interruzione di diverse attività delle agenzie federali per mancanza di finanziamenti. Il pomo della discordia è la questione della costruzione del muro al confine con il Messico. L’opera ha un costo tra i 5 e i 6 miliardi di dollari.

Dazi Doganali Trump
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Il tweet del tycoon

Attraverso twitter, il capo della Casa Bianca ha scritto: “Saremo costretti a chiudere completamente il confine meridionale se i democratici ostruzionisti non ci daranno i soldi per completare il muro e (non ci permetteranno di) cambiare anche le ridicole leggi sull’immigrazione che oberano il nostro Paese. Gli Stati Uniti perdono così tanti soldi nel commercio con il Messico in base al Nafta, oltre 75 miliardi di dollari all’anno, che considererei chiudere il confine meridionale una operazione che genera profitto‘”. L’accordo economico tra gli Usa e il Messico è il bersaglio di Trump, il quale rincara la dose: “Dobbiamo riportare la nostra industria dell’auto negli Stati Uniti, a cui appartiene e tornare al pre-Nafta, prima che molte delle nostre società e molti dei nostri posti di lavoro venissero così stupidamente mandati in Messico“.

America Centrale nel mirino di The Donald

Il Messico – dove Trump vuole costruire il muro – è anche il punto d’arrivo di molti immigrati provenienti da Honduras, Guatemala ed El Salvador. E nei confronti di questi tre Paesi del Centro America ecco l’invettiva di Trump: “Non fanno nulla per gli Stati Uniti se non prendere i nostri soldi. Una nuova carovana si sta formando in Honduras e non stanno facendo niente per questo. Taglieremo tutti gli aiuti a questi tre Paesi, che approfittano degli Usa da anni“.


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