Strage in Florida, Trump: “Valutiamo l’ipotesi di professori armati a scuola”

Dopo la strage nella scuola di Parkland, Donald Trump ha ricevuto alcuni sopravvissuti alla Casa Bianca e ha detto di ritenere possibile che insegnanti formati possano custodire un’arma all’interno degli edifici scolastici.

STATI UNITI – L’ultima strage in ordine di tempo avvenuta in un edificio scolastico è stata compiuta in Florida, a Parkland, da un ex studente: nel giorno di San Valentino, Nikolas Cruz si è introdotto nel plesso scolastico e ha aperto il fuoco facendo 17 morti. L’episodio ha riacceso nuovamente la discussione sulle armi negli Stati Uniti con l’aspra polemica aperta da Donald Trump nei confronti dell’Fbi, reo per sua stessa ammissione di non aver agito attentamente e per tempo nei confronti del soggetto nonostante le informative.

Sopravvissuti alla Casa Bianca

Il presidente americano ha ricevuto poche ore fa alcuni sopravvissuti della strage di San Valentino. A quanto pare, uno di essi ha avanzato la proposta di avere insegnanti, appositamente formati, con un’arma all’interno delle scuole. Trump ha così commentato: “La esamineremo con attenzione. Capisco che è un’ipotesi controversa, siamo qui per ascoltare“. Nel frattempo, lo sceriffo della Contea di Parkland ha ordinato che staff autorizzato sarà dotato di fucili nel territorio scolastico.

Le proteste

Fuori dalla Casa Bianca c’è stato un corteo di protesta contro la vendita delle armi. Un genitore – con riferimento all’età dell’autore della strage, ha dichiarato: “Se non è grande abbastanza per comprare una birra non dovrebbe essere in grado di comprare un’arma“. E la rabbia incontenibile di un altro genitore che tuona: “Sono arrabbiato… Quanti altri ragazzi ancora? Non chiuderò occhio fino a quando non si farà qualcosa!“.

ultimo aggiornamento: 22-02-2018

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