Trump respinge accuse Cia su aiuto Russia per elezioni

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto con forza le accuse della Cia riguardo ai voti manipolati in suo favore.

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Il Washington Post aveva pubblicato un’inchiesta segreta della Cia secondo cui il governo russo avrebbe aiutato Trump a vincere le elezioni: lo avrebbe fatto hackerando le email, diffuse attraverso Wikileaks, che hanno gettato fango sul partito democratico. Queste email avrebbero contribuito ad affossare la campagna elettorale di Hillary Clinton, manipolando così il voto in favore del tycoon repubblicano.

Trump: “Accuse ridicole”

Donald Trump non ci sta e ritiene che questa valutazione segreta della Cia sia funzionale a delegittimare il suo governo e a giustificare la disfatta della Clinton alle elezioni. In un’intervista rilasciata a Fox, Trump ha dichiarato di ritenere “ridicole” tali accuse. In una nota ha anche insinuato il dubbio che coloro che hanno condotto la valutazione “non siano gli stessi che dissero che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa”, cosa che poi ha portato nel 2003 all’invasione dell’Iraq.

“Non sanno se sia stata la Russia o la Cina o qualcun altro. Potrebbe essere stato qualcuno da qualche parte nel suo letto. Non ne hanno idea”.

Intanto la valutazione della Cia comincia a creare spaccature: il senatore repubblicano John McCain, in un’intervista a “Face the Nation” di CBS ha dichiarato che “i fatti sono lì” e che Trump dovrebbe accettarlo.

Rex Tillerson

Un’altra delle questioni che stanno concentrando l’attenzione riguardo alla vicinanza tra il tycoon e la Russia ha il nome di Rex Tillerson. Tillerson, il chairman di Exxon Mobile in solida partnership col presidente Putin, è stato infatti nominato da Trump nuovo segretario al dipartimento di stato:

“Che io lo scelga o meno come segretario di Stato, Rex Tillerson, presidente e Ceo di Exxon Mobil, è un player di classe mondiale e uno che sa fare affari. Restate sintonizzati”.