Il presidente americano, Donald Trump, ha dato il suo commento sulle recenti proteste in diversi Paesi europei, Italia compresa.
Le recenti manifestazioni in Italia e in Europa che stanno vedendo sempre più scontri tra persone e polizia sarebbero colpa dell’immigrazione. Lo ha detto senza giri di parole il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Il tycoon ha fatto riferimento non solo al caso italiano ma anche a quello francese.

Trump e le proteste in Francia e Italia
Donald Trump è tornato a dire la sua sull’Europa e ha collegato le proteste in corso in Italia e in Francia alla questione dell’immigrazione. Il presidente degli Stati Uniti, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, ha espresso giudizi critici sulla situazione dei due Paesi, sostenendo che entrambi siano peggiorati rispetto al passato.
“Come in Francia, anche in Italia le proteste hanno a che fare con l’immigrazione”, ha dichiarato il tycoon, prima di aggiungere che “Francia e Italia sono Paesi peggiori di quello che erano”. Da qui l’avvertimento rivolto all’Europa, accompagnato da un riferimento diretto alla gestione delle frontiere: “Se l’Europa non chiude i confini è finita”.
Nel corso delle dichiarazioni, Trump è tornato anche sul confronto con il presidente francese Emmanuel Macron. Il capo della Casa Bianca ha affermato di avergli consigliato già molto tempo fa di chiudere le frontiere, rilanciando poi una previsione sul futuro della capitale francese: “Parigi sarà presto una città musulmana”.
Le questioni guerre: dall’Ucraina all’Iran
Dall’Europa, il discorso si è spostato sui principali scenari internazionali, a partire dalla guerra in Ucraina e dai rapporti con Mosca. Trump ha spiegato di essere impegnato in negoziati con la Russia per arrivare a un accordo sul conflitto ucraino. Ha inoltre dichiarato di essere in trattativa con il governo russo anche sull’Iran e sulla questione degli ostaggi.
Il presidente americano ha quindi ridimensionato il contributo fornito da Mosca a Teheran nel confronto con gli Stati Uniti. “La Russia avrebbe potuto fare molto di più per aiutare l’Iran. Ha fatto davvero poco per l’Iran”, ha sostenuto, riservando parole analoghe alla Cina. “La Cina avrebbe potuto fare molto di più per l’Iran, e io me ne ricordo”, ha aggiunto.
Infine, Trump ha manifestato la propria disponibilità a incontrare a novembre il presidente cinese Xi Jinping e quello russo Vladimir Putin. L’appuntamento indicato è un meeting in Cina dedicato alla denuclearizzazione, occasione che potrebbe riunire i leader delle tre potenze attorno a un tema centrale per gli equilibri internazionali.