Il presidente americano Donald Trump ha confermato l’ultimatum all’Iran in merito alla guerra. Senza novità la distruzione in “4 ore”.
Continua il conflitto in Iran e in tutto il Medio Oriente con l’ultimatum di Donald Trump a Teheran che sta scadendo. Il presidente americano ha confermato le intenzioni di non dare altro tempo agli iraniani e in caso di mancato accordo entro la scadenza prefissata ci sarà la “distruzione in 4 ore”. Si attende, in questo senso, una svolta.

Trump e la guerra in Iran “sostenuta da Dio”
Il presidente americano Donald Trump ha fatto sapere che Dio sostiene la guerra all’Iran. “Sì, lo penso perchè Dio è buono, e Dio vuole vedere prendersi cura delle persone. A Dio non piace quello che succedendo, a me non piace quello che sta succedendo”, ha detto il tycoon. “Io non mi diverto, a me non piace vedere queste persone uccise. Ho messo fine a otto guerre, nessuno lo ha mai fatto”, ha aggiunto ancora il numero uno Usa.
“La persona che ha vinto il premio Nobel per la Pace è venuta da me e ha detto: ‘Lei merita il premio Nobel’, e poi ha detto ‘No, no, no, è ridicolo che lo diano a me”. Il riferimento fatto da Trump è alla leader dell’opposizione in Venezuela, Maria Corina Machado.
L’ultimatum all’Iran: “Distrutto in 4 ore se…”
Intanto la guerra in Iran vede l’ultimatum dato da Trump essere prossimo alla scadenza. “Se scadrà l’ultimatum, fissato alle 20 di domani (oggi ndr, ora americana), l’Iran verrà completamente distrutto”. Lo ha fatto sapere senza giri di parole sempre il presidente americano, Donald Trump, nella conferenza stampa alla Casa Bianca. Una volta passata la tempistica dell’ultimatum, senza un accordo, ha spiegato il presidente, “ogni ponte sarà distrutto in Iran entro la mezzanotte di domani sera. Ogni centrale elettrica sarà resa inservibile e non sarà possiibile utilizzarla in futuro, ci sarà una demolizione completa e ci vorranno 20 anni per ricostruire il paese”. “Succederà tutto nell’arco di quattro ore ma non vogliamo che succeda”.