Turiste morte a Roma, l’investitore positivo ad alcol e droga

Turiste morte a Roma, l’investitore positivo ad alcol e droga

Le due turiste del Belgio sono morte sabato scorso travolte da un auto. Indagato l’investitore, positivo ad alcol e droga.

Le vittime della vicenda di sabato scorso sono Jessy Dewildeman e Wibe Bijls, due giovani turiste in vacanza a Roma. Un pirata della strada le ha travolte mentre sono scese dalla loro auto per soccorrere alcune persone coinvolte in un altro incidente. Le ragazze sono morte sul colpo, ma il sospettato pirata della strada è stato intercettato.

Ambulanza

La tragedia

Le due turiste di 24 e 26 anni cittadine del Belgio, Jessy Dewildeman e Wibe Bijls, si trovavano a Roma per trascorrere le vacanze dopo il periodo lavorativo in un ristorante. Si trovavano sulla A/24 in direzione Roma, all’altezza di Tor Cervara, quando sono scese dalla loro auto a noleggio per soccorrere alcune persone coinvolte in un incidente stradale. Ma ecco che in quel momento un pirata della strada le ha travolte e uccise sul colpo.

Wibe Bijls era una chef talentuosa e rinomata nella sua città, infatti tra coloro che hanno espresso il proprio dolore ci sono stati i colleghi del ristorante dove la giovane lavorava. Jessy Dewildeman invece era amante dei viaggi, a quanto emerge dai suoi profili social.

L’indagato

Nella giornata di domenica 9 ottobre, le forze dell’ordine sono giunte nuovamente sul posto per effettuare una seconda perlustrazione. Gli inquirenti hanno individuato un sospetto e lo hanno condotto in ufficio per svolgere alcuni accertamenti. Qui, l’uomo è risultato positivo ad alcol e droga. L’uomo sarebbe scappato a piedi nelle campagne circostanti subito dopo l’accaduto, ma è stato rintracciato nelle ore successive anche grazie alle telecamere nella zona.

“Ora ci auguriamo almeno di trovare un giudice che applichi il massimo della pena previsto, ovvero 18 anni di reclusione, perché uccidere due giovani ragazze che si erano fermate a prestare soccorso e fuggire implica un’applicazione severa della legge”, chiede l’Associazione Vittime Incidenti Stradali.