Ucciso attentatore di Berlino, Gentiloni e Minniti: “Grazie agenti, siamo fieri di voi”

Gentiloni ha assicurato: “L’attenzione resta massima”. Soddisfatto il ministro Minniti: “Il sistema sicurezza funziona”

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Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha voluto esternare la sua gratitudine nei confronti degli agenti di Polizia che hanno ucciso l’attentatore di Berlino, il tunisino Anis Amri, intercettato e bloccato in Italia, a Sesto San Giovanni: “Voglio ringraziare Polizia, Carabinieri, finanza, forze armate, Intelligence, cioè gli uomini e le donne dei nostri apparati di sicurezza impegnati in queste ore e di cui l’Italia è davvero fiera. Una gratitudine speciale – ha aggiunto il Premier – va al giovane agente Cristian Novio, rimasto ferito, e al suo collega Luca Scatà, che hanno mostrato coraggio e capacità professionali notevoli“.

L’Italia c’è!

Il tema sicurezza è ormai diventato prioritario: “Siamo più che mai impegnati su questo fronte – ha affermato Gentiloni – e l’attenzione resta massima. Le minacce non vanno sottovalutate, ma quanto avvenuto stanotte dimostra ai cittadini che l’Italia c’è, così come lo Stato“.

Un Natale più sicuro e felice

Questo, invece, il commento del ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha incontrato i giornalisti al Viminale: “In Italia esiste un livello elevato di controllo del territorio che consente, nell’imminenza dell’ingresso nel nostro Paese di un uomo ricercato in fuga, di identificarlo e neutralizzarlo. Questo vuol dire che c’è un sistema di sicurezza che funziona. Christian Movio – ha proseguito il ministro – è una persona straordinaria, un ragazzo molto motivato. L’ho ringraziato per la professionalità dimostrata insieme al suo collega. Gli ho trasmesso la mia gratitudine personale e gli ho fatto gli auguri di una pronta guarigione. Nei prossimi giorni andrò personalmente ad abbracciarlo: grazie a persone come lui gli italiani potranno trascorrere un Natale ancora più felice“.

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