Ucciso il comandante della Jihad islamica a Gaza. Il gruppo terrorista minaccia Israele: “Faremo tremare il Paese”. Nel mirino anche il figlio di Abu al Atta.

GAZA – Blitz nella notte a Gaza da parte di Israele. Intorno alle 5 di martedì 12 novembre 2019 è stato ucciso il comandante della Jihad islamica. Si trata di Baha Abu al Tatta. L’uomo si trovata nella sua casa con la moglie quando un missile ha distrutto l’intera abitazione. Contemporaneamente a Damasco sarebbe stato preso di mira anche il figlio del leader ma non sono stati comunicati particolari dettagli su questa operazione.

Alta tensione a Gaza e in Israele

L’attacco di Israele ha portato all’immediata reazione del gruppo islamico che ha iniziato a lanciare dei razzi contro Tel Aviv, tanto che il governo è stato costretto a chiudere scuola, strade e ferrovie. Al momento la tensione continua ad essere molto alta e si teme la possibile reazione di Hamas che ha ribadito come “l’azione israeliana non rimarrà impunita“.

Il blitz, inoltre, è avvenuto in un momento non sicuramente semplice per l’intero Israele. Le elezioni non hanno indicato una maggioranza chiara con il premier Netanyahu che continua a governare ma il suo ‘rivale’ Gantz è al lavoro per formare un nuovo governo. E proprio l’attuale leader israeliano in un comunicato ha sostenuto che il leader della Jihad era pronto “a fare dei nuovi attacchi contro Tel Aviv“.

Israele
Fonte foto: https://www.facebook.com/ugo.giordano.58

La reazione della Jihad

L’uccisione di al Atta ha portato la reazione della Jihad che si è detta pronta a vendicare la morte del suo leader mentre era impegnato “in un’azione eroica. La nostra reazione sarà inevitabile e colpirà l’entità sionista“. E si attende anche una decisione da parte di Hamas: “Israele ha la piena responsabilità di questo raid. La sua azione non rimarrà impunita“.

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ultimo aggiornamento: 12-11-2019


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