La situazione umanitaria in Ucraina è veramente gravissima. Ci sono 16 milioni di individui senza acqua, cibo, medicine e casa.

In seguito alla guerra mossa in Ucraina dall’esercito di Vladimir Putin, la situazione umanitaria nel Paese di Volodymyr Zelensky è drammatica. I dati della coordinatrice umanitaria per l’Ucraina per l’Onu, Osnat Lubrani, sono veramente incredibili. Queste le parole di Lubrani in una conferenza stampa tenutasi ieri.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

I dati sconcertanti

“Quasi 16 milioni di ucraini necessitano di assistenza umanitaria: acqua, cibo, servizi sanitari, un tetto sopra la testa e protezione”. Questi i terribili dati condivisi da Lubrani. “Negli ultimi quattro mesi – ha asserito Lubrani – l’Ucraina è stata l’epicentro dell’attenzione mondiale. E non per buone ragioni. Dall’inizio della guerra russa contro l’Ucraina, la vita di ogni singola donna, uomo e soprattutto bambino in questo Paese è stata dilaniata: i loro cari sono stati uccisi, feriti e traumatizzati, le loro famiglie divise, migliaia di case sono state bombardate. Il livello della sofferenza umana non può essere spiegato a parole. Ma forse i numeri daranno un’idea migliore.

Per quanto riguarda gli aiuti umanitari dell’Onu, Lubrani ha affermato: Quasi 2 milioni hanno ricevuto assistenza in denaro e sono in grado di fare le proprie scelte per soddisfare i propri bisogni primari. Siamo più di 300 organizzazioni che lavorano nella risposta all’emergenza, quasi 200 delle quali ONG nazionali. E questo è in complementarità con l’incredibile lavoro che migliaia e migliaia di volontari stanno facendo per sostenere le persone. Gli ucraini sono i primi soccorritori e si stanno davvero supportando a vicenda.

profughi guerra ucraina
Profughi della guerra in Ucraina

Molte cose, inoltre, non sono ancora state fatte “per insicurezza, per impedimenti impostici che hanno impedito all’Onu e alle ONG di fare di più. Non abbiamo potuto consegnare forniture di soccorso o accedere a Kherson o a Mariupol. Inoltre, non abbiamo potuto sostenere alcun tipo di assistenza, non siamo nemmeno riusciti a convincere le parti a concordare un passaggio sicuro dei civili da Severodonetsk in modo che potessero muoversi nella direzione da loro scelta. L’accesso alle aree non controllate dal governo è estremamente difficile, per non dire impossibile. Le parti in questo conflitto stanno palesemente ignorando i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani”.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 01-07-2022


Il Workation sempre più in voga

Monitoraggio Iss: sbalzo dei ricoverati per Covid