Ancora raid con droni nell’ambito della guerra tra Ucraina e Russia. Colpita l’Accademia delle Scienze di Kiev, ci sono vittime.
Un drone russo ha provocato un incendio all’interno dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina, nel centro di Kiev. Le immagini circolate sui social mostrano una parte dello storico edificio avvolta dalle fiamme, con una fitta colonna di fumo nero. Alcune persone sono state viste affacciarsi alle finestre, apparentemente alla ricerca di aria.

Ucraina-Russia: colpita Accademia delle Scienze di Kiev
Al momento, nell’incendio che ha interessato la struttura non risultano vittime né feriti. L’edificio dell’Accademia si trova in una zona centrale della capitale ucraina, considerata normalmente particolarmente protetta dagli attacchi russi. Nelle vicinanze si trovano l’ambasciata tedesca, una nota cattedrale, il teatro dell’opera nazionale e diversi edifici governativi.
Prima degli attacchi, l’aeronautica militare ucraina aveva lanciato un’allerta per Kiev, comunicando la presenza di droni diretti verso la città . Secondo le autorità ucraine, tra i possibili obiettivi degli attacchi russi ci sono anche siti culturali, strutture governative e scuole.
Zelensky sugli ultimi attacchi russi
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito su X che gli attacchi condotti a Kiev, Dnipro e in altre città e regioni del Paese hanno provocato delle vittime. Zelensky non ha però indicato il numero complessivo dei morti. Nel suo messaggio ha inoltre precisato che, oltre all’Accademia Nazionale delle Scienze, a Kiev sono stati colpiti una compagnia farmaceutica e alcune stazioni di gas.
A Dnipro, sempre secondo il leader ucraino, è stato raggiunto un centro per affari, mentre in altre aree del Paese gli attacchi hanno interessato infrastrutture civili, commerciali e legate alle comunicazioni.
Secondo quanto riferito dalla Ukrainska Pravda, l’attacco a Dnipro ha causato tre morti e almeno 12 feriti. Un’altra persona è deceduta a Sinelnikovo, nella regione di Dnipropetrovsk, secondo quanto comunicato dall’amministrazione militare regionale. Il bilancio complessivo degli attacchi resta quindi legato alle informazioni diffuse dalle autorità locali e ucraine.