Le navi sono dirette in Gran Bretagna, Irlanda e Turchia.

Un altro carico di navi è partito dall’Ucraina diretto in Turchia per l’ispezione. Sono tre navi: Navistar, Rojen e Polarnet. La Navistar e la Rojen sono partite dal porto di Odessa, mentre la Polarnet dal vicino porto di Chornomorsk. Per l’Ucraina c’è bisogno di far partire 100 navi al mese per poter esportare il volume necessario di grano. La tratta è monitorata dal centro di coordinamento di Istanbul.

La Navistar, battente bandiera panamense, trasporta 33mila tonnellate di cereali- La sua destinazione finale è l’Irlanda. La Rojen, battente bandiera maltese, trasporta 13mila tonnellate di cereali, ed è invece diretta in Gran Bretagna. La Polarnet, è una nave turca diretta proprio lì e trasporta 12mila tonnellate di cereali. Prima di raggiungere le loro destinazioni saranno ispezionate da delegazioni di Ankara, Kiev, Mosca e Onu del centro di coordinamento di Istanbul.

Nave mare estrazione
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Già pronta per il carico una quinta nave che è stata ispezionata presso le coste turche ed è diretta al porto ucraino dove sarà caricata di cereali da esportare. La partenza di queste prime quattro navi è un segnale che questo accordo è riuscito ed è un passo concreto raggiunto dai due paesi in guerra. Ma non bisogna farsi trasportare dall’ottimismo perché i cereali sono ancora tanti da esportare e non ci sono abbastanza navi per poterli consegnare in tempi brevi.

Inoltre, c’è sempre il terrore che la Russia non rispetti l’accordo stabilito e possa d’un tratto non permettere alle navi di lasciare i porti ucraini creando un nuovo stallo. O peggio potrebbe attaccare le navi in transito nel Mar Nero come temeva Zelensky. Le acque del Mar Nero sono minate, stesso dall’esercito ucraino per impedire l’avanzamento delle navi da guerra russe. Ma ancora non è chiaro quanto siano state già sminate per garantire passaggi sicuri fino in Turchia.

Nel frattempo la guerra sul campo continua. Ci sono state forti esplosioni nella città di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, questa mattina.

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 05-08-2022


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