Dopo l’ultimo raid con droni della Russia sull’Ucraina, con tanto di attacco su Kiev, l’Ue ha comunicato nuove sanzioni per Mosca.
Non è certo passato inosservato a livello internazionale il recente attacco con droni all’Ucraina da parte della Russia. Mosca ha colpito anche Kiev scatenando una serie di reazioni negative. In particolare, da Bruxelles, è emersa profonda arrabbiatura nei confronti del Cremlino con tanto di decisione di nuove sanzioni in arrivo.

Ucraina, attacco Russia: colpita sede delegazione europea
A margine dell’ultimo attacco della Russia sull’Ucraina con tanto di droni su Kiev, anche la sede della delegazione europea è stata colpita. Una situazione che ha portato Bruxelles ad uscire allo scoperto in modo importante contro il Cremlino. Mosca ha utilizzato 629 fra droni e missili nel massiccio attacco effettuato nel corso della notte sul territorio ucraino. Da sottolineare come 598 erano droni e 31 missili. A renderlo noto è stata l’Aeronautica Militare delle Forze Armate di Kiev precisando che 589 sono stati abbattuti. In totale sono state colpite 13 località.
Nuove sanzioni alla Russia
Alla luce di quanto accaduto, l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri della Difesa Ue a Copenaghen ha fatto sapere: “Stiamo lavorando al prossimo pacchetto di sanzioni e ci sono diverse opzioni sul tavolo. Naturalmente, ciò che li danneggerà maggiormente sono le sanzioni sull’energia e tutte le sanzioni secondarie che gli americani hanno imposto, ad esempio, ma anche verso i servizi finanziari che ostacolino il loro accesso al capitale, di cui hanno cosi’ disperatamente bisogno”.
E ancora: “Le discussioni sono in corso. Come sapete, mettiamo sempre molte cose sul tavolo per poi trovare un accordo, ma tutti capiscono che, considerando come Putin sta prendendo in giro gli sforzi di pace, l’unica cosa che possa funzionare è la pressione”.
Proprio di pressione ha parlato Ursula von der Leyen durante una breve dichiarazione a Bruxelles: “Manteniamo la massima pressione sulla Russia. Ciò significa inasprire il nostro regime di sanzioni. Presenteremo presto il nostro diciannovesimo pacchetto di sanzioni. In parallelo, stiamo portando avanti il lavoro sui beni russi congelati per contribuire alla difesa e alla ricostruzione dell’Ucraina […]”.