A margine del vertice dei Volenterosi, Giorgia Meloni ha ribadito tra i vari temi anche la posizione dell’Italia sull’Ucraina.
Mentre continua la situazione di conflitto tra Ucraina e Russia, nelle scorse ore è andato in scena il vertice dei Volenterosi al quale ha preso parte anche la Premier italiana Giorgia Meloni. In questo senso, la Presidente del Consiglio ha ribadito la posizione dell’Italia verso Kiev: confermato il sostegno ma anche la volontà di non mandare soldati nostrani in territorio di guerra.

Ucraina: il vertice dei Volenterosi a Parigi
Nelle scorse ore si è tenuto il vertice della coalizione dei Volenterosi, riunita da Emmanuel Macron assieme a Volodymyr Zelensky e gli emissari degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner. Il faccia a faccia è andato in scena presso un palazzo dell’Eliseo completamente innevato e il risultato è stato quello che ci si attendeva: la volontà di trovare una “pace giusta e duratura” in Ucraina.
La posizione dell’Italia e di Giorgia Meloni
A spiegare meglio come sia andato il vertice al quale ha preso parte anche Giorgia Meloni è stata una nota di Palazzo Chigi che ha spiegato come la linea dei Volenterosi sia la stessa dell’Italia, ovvero ricercare una “pace giusta e duratura”. Tra i punti analizzati durante l’incontro, definito “costruttivo e concreto”, c’è sicuramente la convergenza di visione tra i diversi attori, anche gli USA di Donald Trump, ma soprattutto l’impegno che le garanzie di sicurezza siano “ispirate all’articolo 5 dell’Alleanza atlantica, come da tempo suggerito dall’Italia” e “l’esclusione dell’impiego di truppe italiane sul terreno”.
Oltre alla situazione dell’Ucraina, la Melini, tramite la nota di Palazzo Chigi, ha fatto sapere di accogliere “con soddisfazione la decisione della Commissione Europea di modificare, come richiesto dall’Italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune”.
Importante anche un patto con il presidente francese con cui Meloni ha firmato una nota congiunta per difendere la Groenlandia, nelle mire di Trump, che “appartiene al suo popolo”.