Ue boccia la manovra, nuova bozza in tre settimane

Ue boccia la manovra, nuova bozza in tre settimane

L’Ue boccia la manovra economica italiana e chiede un nuovo documento entro le prossime tre settimane.

La Commissione europea ha bocciato la manovra economica proposta dall’Italia e ha chiesto al governo una nuova bozza entro tre settimane.

fonte foto https://www.facebook.com/pierre.moscovici/

Ue boccia la manovra economica italiana

Il commissario europeo per gli affari economici Pierre Moscovici, insieme con il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis hanno incontrato la stampa a Strasburgo per fare luce sulla decisione della Commissione di respingere la proposta italiana.

Oggi per la prima volta è tenuta a chiedere a un paese della zona euro di rivedere il proprio piano di bilancio. Abbiamo dato all’Italia un massimo di tre settimane – ha anticipato il relatore della conferenza stampa prima dell’intervento di Moscovici. L’Italia non adempie agli impegni assunti, la zona euro si basa su questione di fiducia. Se la fiducia viene erosa ne sono danneggiati tutti gli stati membri e la stessa moneta unica.

A un certo punto il debito diventa troppo oneroso. Insieme abbiamo convenuto di tenere sotto controllo il debito, che in Italia nel 2017 era il secondo più alto nella zona euro. Il debito elevato rende elevata la possibilità di rischi. La politica di mercato sana e rigorosa è fondamentale per l’Italia e per la zona euro. Ci sono tre settimane di tempo per un dialogo intenso e costruttivo con le autorità italiane“.

Moscovici – Era evidente che ci trovassimo di fronte a una situazione inedita perché la Commissione non ha potuto ritenere il progetto di bilancio conforme con le direttive europee e non dava risposte adeguate. Ci troviamo in un caso limite, siamo di fronte a una deviazione chiara e netta”.

La Commissione non vuole interferire nella politica interna ma si preoccupa dell’impatto sui cittadini. L’Italia deve inoltre proseguire il suo impegno di ridurre il debito pubblico. Il debito pubblico è nemico dell’economia e dei paesi. Ridurre l’importo del debito deve essere una priorità strategicaL’Italia ha sempre beneficiato del sostegno di questa Commissione per sostenere una ripresa ancora fragile e per difendere gli italiani contro la minaccia terroristica e contro i fenomeni sismici“.

Il governo ha tre settimane per inviare un nuovo piano di bilancio. Quando ci perverrà un piano di bilancio rivisto ci riuniremo nuovamente per esprimere il nostro parere. Restiamo a disposizione delle autorità, la nostra porta è sempre aperta soprattutto al nostro referente Giovanni Tria – ha proseguito Pierre Moscovici.

Non chiudiamo una porta, portiamo avanti un dialogo costruttivo e mi rallegro dell’impegno di Giovanni Tria a tal fine. Lo stesso Tria ha affermato nella lettera che il posto dell’Italia è nella zona euro. Sono d’accordo con il ministro delle Finanze. Oggi rappresenta un momento di gravità senza precedenti ma per noi non rappresenta la fine del dialogo con le autorità italiane”.

Pierre Moscovici
Fonte foto: https://www.facebook.com/Confimprenditori/?tn-str=k*F

Moscovici su Tria – Non dobbiamo operare un giudizio singolo sulle singole autorità, la Commissione giudica gli atti che si traducono nelle previsioni di bilancio. Tria è un interlocutore credibile”.

Dombrovskis sui rischi che corre l’Italia – Un adeguamento strutturale allo 0,6% del PIL è quello che ci si augura. C’è uno scostamento significativo. Per quanto riguarda la procedura, oggi non abbiamo preso una decisione definita. In primavera si era deciso di non avviare una fiducia di infrazione, al momento però le condizioni sono diverse, quindi dovremmo rivalutare anche le decisioni prese in precedenza. L’impegno finanziario e di bilancio dovrà essere valutato su base di una proposta della Commissione”.

Tajani: non si risolvono i problemi con le dichiarazioni di guerra

Sulla bocciatura da parte dell’Unione europea è intervenuto anche Tajani: “Non si risolvono i problemi con le dichiarazioni di guerra a destra e a manca, anche perché l’ultima dichiarazione di guerra dell’Italia non ha portato molta fortuna ai cittadini“.

Credo sia giusto modificare questa manovra – ha proseguito Tajani – per avere più crescita, meno pressione fiscale, più aiuti alle imprese e più aiuti per realizzare infrastrutture, altrimenti la guerra invece che farla a Bruxelles la si farà ai cittadini italiani”.

ultimo aggiornamento: 23-10-2018

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