Ue le stime sul Pil dell'Italia. Gentiloni, "Recessione profonda"

Ue, ‘In Italia profonda recessione, nel 2020 contrazione del Pil del 9,5 per cento’

Le stime dell’Ue, Gentiloni: “In Italia una profonda recessione con un crollo del Pil del 9,5 per cento nel 2020”.

Ue, le prime stime sul Pil dell’Italia dall’inizio dell’emergenza coronavirus, Il coronavirus getta l’Italia in una profonda recessione, con il Pil 2020 destinato a un crollo del 9,5% secondo le previsioni dellUe.

Paolo Gentiloni
Paolo Gentiloni

Ue, Gentiloni: In Italia una profonda recessione

La Commissione europea ha presentato le prime previsione economiche dopo l’inizio dell’emergenza sanitaria, diventata una pandemia che ha interessato e travolto anche buona parte dei paesi europei.

Sia la recessione che la ripresa saranno disomogenee […]. I dati aggregati a livello europeo nascondono considerevoli differenze fra Paesi“, ha dichiarato il Commissario Paolo Gentiloni presentando le stime Ue.

“Pandemia e lockdown spingeranno l’economia italiana in una profonda recessione […] con un rimbalzo tecnico nella seconda metà del 2020 […] sostenuto dalle misure del Governo, e una parziale ripresa nel 2021”.

Questa crisi riguarda tutti gli Stati membri, ma la ripresa varia a seconda della severità del contagio, della durata delle misure di contenimento e dello stato dell’economia”, quindi “le economie più forti sono in una posizione migliore per sostenere lavoratori, famiglie e imprese. Dobbiamo evitare di finire con grandi disparità nel mercato interno, che diventano fisse. E’ il motivo per cui dobbiamo subito approvare un piano di rilancio europeo ambizioso“, ha dichiarato Valdis Dombrovskis.

Di seguito il video della conferenza da Bruxelles.

Le riflessioni di Giuseppe Conte in occasione dell’incontro con i sindacati

I dati forniti dall’Unione europea trovano conferma anche nelle indicazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ai sindacati. Il premier ha evidenziato una significativa contrazione del Pil e le previsioni potrebbero peggiorare nel corso dei prossimi mesi. Uno dei punti di svolta potrebbe essere rappresentato dalla stagione estiva. Se il coronavirus dovesse paralizzare il settore del turismo e della ristorazione, il contraccolpo a livello nazionale potrebbe essere incisivo. In senso negativo ovviamente. Se il Paese dovesse riuscire a superare lo scoglio della bella stagione, la macchina economica potrebbe ricevere, al contrario, un impulso significativo.

Uno dei problemi principali è legato al fatto che il coronavirus, come abbiamo imparato in questi mesi, non fornisce garanzie, non fornisce certezze. Gioca sull’imprevedibilità. Si tratta di un nemico ancora sostanzialmente sconosciuto. Non è chiaro se con il caldo sarà meno aggressivo e non è chiaro quanto possa essere impattante il prossimo autunno.

ultimo aggiornamento: 06-05-2020

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