Unicredit incassa 2,6 miliardi di euro dalla cessione di Pekao. Si rafforza o si indebolisce?

Dagli ultimi stress test Unicredit esce indebolita. Risulta essere la banca con capitale più ristretto rispetto a tutte le “big” del sistema finanziario e sotto la lente dell’EBA. Una ricapitalizzazione è ovviamente necessaria.

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Unicredit ha quindi iniziato le trattative per la cessione di Pioneer Global Asset; pare che il fondo Amundi sia deciso ad acquistarlo per circa 3.5 miliardi di euro. Ha inoltre già ceduto il 30% del gioiellino Fineco Bank.

È ormai definitiva la vendita della polacca Bank Pekao. Unicredit l’aveva acquistata insieme ad Allianz AG nel 1999 per 1,09 miliardi di dollari. Da allora, il valore delle azioni di della banca polacca è raddoppiato. Considerando che Unicredit aveva già ceduto il 10% a Luglio incassando 799 milioni di dollari. Non male come ritorno.

Ieri si è finalmente ufficializzata  la cessione di un altro importante pezzo di Bank Pekao per il 32,8%. L’assicurativo PZU SA e il fondo statale Pfr hanno sborsato circa 2,6 miliardi di euro (10,6 miliardi di zloty), 1,42 volte il patrimonio netto al 30 Settembre. Tutto ciò beneficia direttamente sul Core Tier 1 di Unicredit che aumenta di 55 bps rispetto al dato riportato per il terzo trimestre. La cessione sembra soddisfare il board di Unicredit in quanto il linea con i prezzi di mercato.

La ricapitalizzazione di Unicredit non finisce qui. La cessione di Bank Pekao prosegue con l’emissione di equity-linked certificates con scadenza Dicembre 2019. La cessione sarebbe per un ulteriore 7,3% della partecipazione totale della banca italiana  in Pekao.

Certamente Unicredit ha “fatto cassa”, dato il costo dell’investimento iniziale. È però  anche vero che Bank Pekao ha giovato molto sulle performances di Unicredit in questi anni. Questo potrebbe sfavorire la competitività di Unicredit tra le rivali europee.

Inoltre Unicredit sarà ancora legata a Bank Pekao dall’impegno sui mutui denominati in franchi svizzeri. Infatti, in caso di modifica del regolamento sull’esposizione delle banche polacche in tali strumenti, è previsto un indennizzo da parte di Unicredit se pur con limitazioni per entità e durata.

Il beneficio di breve termine sulle casse di Unicredit è palese. Ma riuscirà a mantenere le performances “da big” per il prossimo anno? E soprattutto, l’instabilità del Governo italiano impatterà anche su un colosso internazionale come Unicredit?

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M.M | UNICASIM 

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