Un braccio paralizzato torna utilizzabile grazie al wireless

Un gruppo di medici americani ha permesso a un paziente di riutilizzare il braccio paralizzato, usando un’interfaccia cerebrale e un controller Bluetooth.

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I risultati di questa sperimentazione sono stati presentati durante l’incontro della Society for Neuroscience (Associazione per la Neuroscienza) a Chicago e si basa su un principiò già sperimentato, cioè quello di usare le onde cerebrali per muovere i muscoli attraverso un controllo elettronico. La possibilità di rilevare con una serie di sensori esterni i segnali elettromagnetici del cervello ha già diversi usi in medicina e neurologia, ma anche nel tempo libero, e gli scienziati in questo caso hanno ritenuto che fosse il modo più rapido e meno invasivo per rimpiazzare la funzionalità delle terminazioni nervose danneggiate.

Il Wireless come soluzione poco invasiva

Per poter ripristinare almeno in parte l’uso del braccio del paziente, che è rimasto anonimo, i medici hanno scelto di innestargli nel braccio un ricevitore Bluetooth, in grado di interpretare i segnali provenienti dal cervello del’uomo e di attivare sedici piccoli filamenti che, come elettrodi, stimolano le fasce muscolari del braccio paralizzato, permettendogli di muoverlo nuovamente. Questa soluzione ha anche il vantaggio di essere poco invasiva: il sensore cerebrale può essere semplicemente indossato e non richiede chirurgia, mentre il ricevitore Bluetooth, inserito nel braccio con un’operazione, è di dimensioni molto contenute.

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Il sensore utilizzato per ricevere i segnali inviati dal cervello del paziente – via MIT Technology Review

Secondo gli scienziati che hanno presentato l’esperimento, allo stato attuale ci sono due imperfezioni in questo sistema: la prima è che il controllo del braccio non è naturale e istintivo: il paziente deve concentrarsi sul movimento da fare e “pensare” intensamente a come farli, e poi il braccio dell’uomo è rimasto paralizzato così a lungo che i muscoli sono atrofizzati e dovranno riguadagnare forza gradualmente. Comunque i ricercatori sono ottimisti, il problema dei muscoli può essere risolto con la fisioterapia e il fatto di poter muovere nuovamente il braccio, o altri arti, anche se in modo non completamente naturale, rappresenta un enorme passo avanti per chi ha avuto la sfortuna di conoscere la paralisi.

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Il paziente mentre dimostra il controllo cerebrale su un modello 3D – via MIT Technology Review

Fonte foto copertina: Warner Bros