Attacco al canile di Zaporizhzhia: devastazione e dolore
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Direttore: Franco Ferraro

Un drone distrugge un canile a Zaporizhzhia: almeno 13 cani uccisi in Ucraina

Soldato ucraino guarda il palazzo distrutto

Il drammatico attacco al canile di Zaporizhzhia: una testimonianza della devastazione inflitta dalla guerra anche agli esseri più innocenti che abitano le zone di conflitto.

La guerra in Ucraina continua a infliggere dolore e distruzione, colpendo non solo gli esseri umani, ma anche gli animali che, loro malgrado, si trovano nei territori in conflitto. Uno degli episodi più recenti e tragici si è verificato a Zaporizhzhia, dove un attacco aereo ha devastato un rifugio per animali. La struttura, da anni rifugio sicuro per centinaia di cani e gatti, è stata ridotta in macerie da un drone, portando con sé la vita di tredici cani e ferendo gravemente molti altri animali. Questo evento sottolinea ancora una volta la brutalità di un conflitto che non risparmia nessuno.

guerra russia ucraina cartina con bandiere e carro armato
guerra russia ucraina cartina con bandiere e carro armato

L’attacco al rifugio: cronaca di una tragedia

Il rifugio “Give Me Your Paw, My Friend” è stato colpito alle 9 del mattino da un drone russo. Il suono caratteristico, ormai noto come “suono della morte” in Ucraina, ha preceduto una devastante esplosione. I testimoni descrivono l’enorme disastro che ha trasformato un luogo di speranza in un campo di morte. Alina Fober, una giovane volontaria, ha condiviso il suo dolore: “È terribile. I cani sono stati fatti a pezzi dalle schegge.” I cani, già sopravvissuti ad altre zone di combattimento, sono stati evacuati per trovare sicurezza, ma hanno incontrato un destino crudele anche qui. Iryna, membro dello staff, racconta: “Abbiamo sentito questo terribile ronzio, poi un’esplosione.” La scena era apocalittica, con i recinti distrutti e il caos ovunque.

La devastazione degli attacchi e le implicazioni future

L’attacco al canile di Zaporizhzhia non è un caso isolato. La guerra ha portato una scia di devastazione che ha colpito diverse strutture zootecniche in Ucraina. In precedenti attacchi, migliaia di animali sono morti, tra cui 13.000 maiali in un allevamento a Kharkiv e sette cavalli in un centro ippico vicino a Kyiv. Anche zoo e parchi naturali hanno subito gravi perdite. Questi episodi evidenziano una crisi ambientale che si affianca a quella umanitaria. La comunità di Zaporizhzhia, nonostante il dolore, continua a cercare di salvare il salvabile, con veterinari e volontari impegnati a curare gli animali feriti e a cercare quelli dispersi.

Il Comune di Zaporizhzhia ha confermato l’attacco, mentre l’azienda comunale “Bytovyk” ha organizzato il trasporto d’urgenza degli animali feriti verso le cliniche veterinarie. Regina Kharchenko, sindaca ad interim, ha diffuso immagini che mostrano l’entità dei danni subiti dal rifugio. L’episodio di Zaporizhzhia è solo uno dei tanti che evidenziano la portata devastante della guerra, trasformando una crisi umanitaria in un disastro ecologico senza precedenti, con implicazioni che potrebbero perdurare a lungo nel tempo.

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ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2026 9:16

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