Masooma Muradi, l’unica donna governatrice afgana in una società prettamente maschile

“Bisogna essere molto coraggiose, non è facile”

E’ l’unica donna afgana governatrice, Masooma Muradi. Una donna che ogni giorno deve combattere contro i pregiudizi e cercare di far sentire la propria voce in una società prettamente maschile, dove le donne sono considerate come cittadine di serie b.
“Da donna, lavorare in Afghanistan non è facile – spiega – bisogna avere molto coraggio, devo essere dura abbastanza per potermi occupare di politica e resistere alle pressioni”.

Lei è molto qualificata. Ha un Mba, ha lavorato nella commissione per le elezioni afgane prima di diventare governatrice della provincia di Daikundi nel 2015. Ma qualcuno la ritiene comunque non all’altezza del ruolo. “Non può avere lo stesso carisma di un uomo – dice un negoziante – una volta stava andando in visita a un distretto, il convoglio è stato fermato e lei è fuggita, una cosa che un uomo non farebbe mai”.

Il presidente Ashraf Ghani, eletto nel 2014 aveva promesso di incrementare il numero di donne al potere: ha nominato 4 ministre, 4 ambasciatrici e 2 governatrici, ma una è stata già rimossa dall’incarico. Ora Masooma è l’unica a ricoprire questo ruolo e anche il marito è un po’ in imbarazzo a causa delle convenzioni sociali. “I miei amici mi dicono che sono diventato un baby-sitter, quello che si occupa della casa, ma non importa, sono felice del suo incarico e la sostengo in tutto quello che fa”.

Fonte: askanews