Lo scambio di droga fallito e la posizione di Anastasiya: gli inquirenti portano alla luce l’altra faccia della tragedia. Gabrielli: “Non era un semplice scippo”.

In meno di quarantotto ore dalla tragedia, gli inquirenti sono riusciti a tracciare un quadro abbastanza preciso e delineato della morte di Luca Sacchi, il giovane di 24 anni ucciso a Roma con un colpo di pistola alla testa.

John Cabot Pub
fonte foto https://twitter.com/BattelliSergio

Uno scambio di droga (fallito) dietro alla morte di Luca Sacchi

In un primo momento si era pensato a uno scippo improvvisato finito nel peggiore dei modi, le indagini degli investigatori hanno portato alla luce altri aspetti di questa realtà, aspetti che chiamano in causa Anastasiya Kylemnyk. La fidanzata delle vittima aveva duemila euro nello zaino che le era stato rubato. Soldi utili per acquistare droga, probabilmente erba.

Le forze dell’ordine hanno interrogato e fermato due soggetti, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino. Due giovanissimi (22 anni) della periferia della Capitale. Loro, accusati di rapina, detenzione abusiva di armi e concorso in omicidio volontario, non hanno confessato ma sono incastrati dalle prove schiaccianti.

Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

La ricostruzione dei fatti

Ma cosa è successo quella sera? Che non si trattasse di un semplice scippo lo aveva sottolineato anche Franco Gabrielli, capo della polizia. Anastasiya si muove per comprare una importante partita di droga per dei suoi amici. La ragazza si vede con Luca nei pressi del pub John Cabot e con il ragazzo contattano Valerio Rispoli e Del Grosso. Il Rispoli verifica le disponibilità economiche della ragazza e lascia il campo a Del Grosso e Pirino, che informano i due ragazzi del buon esito della trattativa. Ma non hanno la droga.

I toni si agitano, resta ancora una zona d’ombra di qualche minuto su cui gli inquirenti devono fare luce ma non cambia le carte in tavola. Pirino e Del Grosso aggrediscono Anastasiya con un colpo alla testa e le scippano lo zaino con i soldi. Luca, esperto di arti marziali, reagisce. Neutralizza Pirino, poi viene ammazzato dall’unico colpo esploso da Del Grosso.


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