Un uomo che emulava azioni terroristiche in stile Unabomber è stato fermato. Ecco dove è stato trovato e come agiva.
Alcuni mesi fa si era tornati a parlare di Unabomber a seguito di una perizia che aveva scagionato diversi indagati. Ora, una situazione che ha richiamato al misterioso dinamitardo che ha disseminato Veneto e Friuli di trappole “con il botto”. In realtà di una sorta di emulatore che è stato fermato a Teramo e che pianificava azioni terroristiche.

Fermato il “nuovo” Unabomber: cosa sappiamo
Un cittadino italiano residente a Teramo è stato arrestato con l’accusa di aver pianificato azioni terroristiche ispirate al noto Unabomber. L’uomo avrebbe diffuso online messaggi che incitavano alla ribellione contro il sistema tecnologico e democratico attuale, accompagnando i proclami con immagini ritraenti uomini armati e con il volto travisato.
Stando a quanto emerso, tale individuo forniva istruzioni per via informatica e telematica sulla preparazione domestica di armi e munizioni nonché di materiali esplosivi da utilizzare con modalità terroristiche per il sabotaggio di servizi pubblici essenziali. Tra i dettagli, pare che aiutasse le persone anche con l’utilizzo di stampanti 3D.
Le indagini sul caso e l’arresto
L’indagine, coordinata dalla Procura distrettuale antiterrorismo dell’Aquila, ha permesso di accertare le responsabilità dell’arrestato, vicino alla corrente anarchica di stampo primitivista e accelerazionista. Il “nuovo Unabomber” secondo gli investigatori, pubblicava manuali e prontuari con istruzioni dettagliate per la fabbricazione e l’assemblaggio di pistole, fucili, munizioni ed esplosivi attraverso il ricorso a metodologie violente e sovversive. Questo personaggio avrebbe anche istigato ad attentati contro i centri nevralgici della vita civile.
La misura cautelare nei confronti di questo uomo è stata eseguita dalla Digos dell’Aquila insieme con il personale del Centro operativo sicurezza cibernetica dell’Abruzzo, con il supporto del Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica.