Università, docenti in sciopero: a rischio la sessione di settembre

È iniziato oggi lo sciopero da parte dei professori universitari. L’Unione degli universitari: “Non danneggiateci”.

ROMA – È iniziato questa mattina e durerà fino al prossimo 31 ottobre lo sciopero dei professori universitari. I docenti potrebbero non presentarsi al primo appello, facendo saltare l’esame e soprattutto lo diranno lo stesso giorno. Al momento sono 5.444 i professori e i ricercatori che hanno firmato la proclamazione dello sciopero convalidato a fine luglio dalla Commissione di garanzia come “legittimo”.

I professori: “Non stiamo chiedendo l’aumento degli stipendi, ma che non venga penalizzata l’anzianità di servizio”

Non stiamo chiedendo aumenti – spiega Laura Calzà, ordinario di Anatomia veterinaria all’Alma Mater, allieva di Rita Levi Montalcini – ma che non venga penalizzata l’anzianità di servizio. È vergognoso che la nostra categoria sia bistrattata, mi sconcerta il silenzio della ministra, che ave promesso un impegno sulle nostre richieste“.

Gli studenti: “Sciopero corretto ma non danneggiateci”

Gli studenti condividono le ragioni dello sciopero ma non vogliono essere danneggiati: “Riteniamo – scrive l’Unione degli universitari le rivendicazioni più legittime, considerata l’inconsistenza degli interventi statali. Tuttavia, crediamo che l’astensione degli esami di profitto sia uno strumento estremamente sbagliato. Questa modalità di protesta rischia di produrre una spaccatura nell’università, invece di creare la coesione necessaria a rilanciare le rivendicazioni contro i principi delle riforme che hanno ridotto l’università allo stato disastroso di oggi“.

ultimo aggiornamento: 28-08-2017

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