Un uomo di 52 anni è stato ferito alle porte di Roma al culmine di una lite. Un 38enne denunciato per lesioni aggravate.

ROMA – Ancora paura ad Ardea, alle porte di Roma, dove un uomo di origine romena di 52 anni è rimasto ferito al culmine di una lite. La vittima, come riportato dall’Adnkronos, è stata trasferita in gravi condizioni in ospedale anche se i medici hanno parlato di un quadro clinico meno grave del previsto. Una prognosi di otto giorni per lui.

E’ stata aperta un’indagine dagli inquirenti per cercare di ricostruire il motivo di questa aggressione. Un uomo di 38 anni è stato denunciato per lesioni personali aggravate.

L’aggressione e il fermo

L’aggressione, secondo quanto riportato dai media italiani, è avvenuta nel pomeriggio di martedì 15 giugno. Una lite è stata il movente di questo accoltellamento. Dalle prime informazioni, il 38enne ha colpito con un fendente all’addome il suo rivale prima di tentare una fuga.

Immediato l’arrivo dei soccorsi. Il personale medico, visto le condizioni dell’uomo, hanno ordinato il trasferimento in eliambulanza in ospedale. Un quadro, però, che è migliorato con il tempo tanto da dare una prognosi di otto giorni. La vittima ha deciso di non sporgere denuncia, ma gli inquirenti hanno fermato l’autore poco dopo.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Ambulanza
Ambulanza

Due aggressioni in poche ore alle porte di Roma

Si tratta di una seconda aggressione in poche ore ad Ardea. La prima è avvenuta nella mattinata di domenica quando un uomo di 34 anni ha ucciso due bambini e un anziano prima di togliersi la vita. Una vicenda che ha portato il Governo, e in particolare la ministra Lamorgese, a ragionare su una possibile stretta sulla detenzione di armi in casa per evitare tragedie simili.

Il confronto dovrebbe iniziare nelle prossime settimane e non si esclude una legge definitiva già entro l’anno in corso per rendere più sicura la vita degli italiani.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non


Presa la banda del Rolex, Cesara Buonamici lancia la notizia al Tg: “La rapinata ero io”

Traffico internazionale di rifiuti, frode fiscale da 300 milioni di euro